Movie Tours nel mondo

Suburra – Stagione 2: le location della serie tv Netflix

Suburra OstiaSuburra - Stagione 2 ci porta alla scoperta di oltre 100 location di Roma e dintorni, scopriamole insieme in questo tour laziale

Il 22 febbraio 2019 è uscita la seconda stagione di Suburra, la serie tv targata Netflix che, partendo dall’omonimo film di Stefano Sollima – tratto a sua volta dal romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo – racconta le storie di sangue e potere che esplodono nella Città Eterna. La seconda stagione di Suburra porta alla luce, ancora una volta e ancora di più, la corruzione che si annida tra le strade romane sprofondando negli uffici, ville, stanze del potere civile e religioso, tra la criminalità organizzata. Sanguina Roma, è malferma sulle gambe, respira a fatica perché ormai nulla si salva e tutto si distrugge.

Suburra – Stagione 2: le location della serie Netflix con Alessandro Borghi
Fin dalla prima stagione, lo si capisce bene, la città è elemento fondamentale della serie – proprio per essa ci si scontra, si fa guerra e si intessono nuove relazioni -, il lavoro di Sollima si intitola come l’antico quartiere periferico di Roma, quello dei Fori Imperiali – sito tra il Quirinale, il Viminale, il Celio e l’Appio -, che oggi è il Rione Monti, ma è chiaro che ormai non ci sono più confini al male. Quella che una volta era una chiara delimitazione fisica che divideva con alte mura la periferia malfamata dalla capitale, oggi non esiste più. La corruttela si è insinuata silenziosamente ed è arrivata nei salotti buoni e nelle sale del potere. Non è solo Roma infatti il background di questa serie ma anche Ostia che diventa merce di scambio tra i protagonisti di questa triste storia italiana, oggetto del desiderio, sotto ogni punto di vista, tra gli Adami e gli Anacleti, tra la polizia (Gabriele Marchilli che lavora nel commissariato di Polizia nel centro storico di Ostia, in via della Marina, dove nella realtà c’è un concessionario di auto) e la politica (Amedeo Cinaglia), entrambe corrotte e smangiate dal di dentro.

Suburra – Stagione 2: più di 100 location per raccontare la suburra di oggi
Andrea Molaioli, regista di Suburra assieme a Piero Messina (che dirige gli episodi 4, 5 e 6), sceglie oltre 100 location che costruiscono un complesso e vasto set della malavita romana tra gli zingari della famiglia Anacleti e la romanità violenta e grezza degli Adami, tra giochi politici e incontri clandestini per decidere sul da farsi: da San Pietro a Fiumicino, dalla Piramide Cestia a Ostia, da Palazzo Spada a Tor Vergata. L’ambientazione è necessaria per dare corpo proprio a quei desideri di potere, “governo”, alla voglia di riscatto (familiare e sociale), che animano i personaggi ed è necessariamente molto forte per costruire un racconto che sia da una parte universale (gli intrighi di questa Suburra sono non tanto distanti da quelli di Gomorra), dall’altra estremamente radicato sul suolo italico e molto riconoscibile. Alcuni luoghi della prima stagione tornano nella seconda – come il Campidoglio e Montecitorio – ma l’album romano si arricchisce di altri che danno ancor più senso alla storia di questa seconda stagione.

Suburra – Stagione 2: le location della serie tv Netflix, il locale di Aureliano e il sogno dell’Idroscalo
Il lungomare di Ostia è sempre presente. Proprio lì si situa il nido/covo degli Adami, luogo fondamentale perché è nel locale che Aureliano incontra Spadino, Gabriele e Nadia, la donna (che gestisce il piccolo Luna Park per bambini davvero esistente ad Ostia in Viale Cardinal Ginnasi) che diventa suo braccio destro e forse anche qualcosa di più, locale dove si svolgeranno gran parte delle riflessioni sul da farsi – riflessioni che riguardano più che altro i piccoli passi per avvicinarsi sempre più alla metà. Nella realtà è uno stabilimento marittimo di Ostia degli anni ’30 , chiamato “La Vecchia Pineta”, che si trova in Lungomare Lutazio Catulo. Lì, al bancone del bar che perde il suo valore di luogo di aggregazione nel senso “più puro” del termine, Aureliano svolge il ruolo da leader non solo tra i suoi uomini (non mancheranno però i malumori) ma anche in quell’armata brancaleone costituita da un poliziotto, uno zingaro, un politico e una donna che sostiene i migranti. Aureliano viene rappresentato proprio da questa Ostia grezza ma di cuore, spavalda ma che nasconde una grande profondità, impaurita ma che fa paura. Un altro luogo è importante per Suburra, per la costruzione del personaggio di Aureliano e per il “sistema di valori” e di desideri di cui è simbolo è l’Idroscalo – impiegata come scenario anche in altre pellicole, Come un gatto in tangenziale e Fortunata – (luogo in cui trovò la morte Pier Paolo Pasolini) in cui vorrebbe edificare uno stabilimento balneare.

Quella che nella serie è la casa di Aureliano nella realtà è il vecchio ENALC HOTEL, struttura che è stata pensata per essere un albergo vista mare e che si trova in via Leopoldo Ori, scelta poi come sede del plesso universitario di Ingegneria del Mare di Roma Tre. In un edificio quasi vuoto, spoglio, testimonianza di tutto ciò che ha perso, tenta di sopravvivere, tenendo lontano le sofferenze e i ricordi, ricominciando da zero, aspirando a diventare Re di Roma.

Suburra – Stagione 2: un luogo lasciato a se stesso per decidere come prendersi Roma

Tra le location della serie tv c’è anche la Città dello Sport di Santiago Calatrava a Tor Vergata, un progetto proposto per la candidatura della città di Roma alle Olimpiadi del 2024, mai completato e oggi in stato di abbandono e degrado di cui è diventata simbolo, un progetto mai finito, un inquietante monumento a metà (il cantiere è in stallo ormai dal 2012 e ha raggiunto solo il 40% del suo completamento). Qui, in uno scheletro lasciato a se stesso si incontrano Aureliano, Spadino e Gabriele, in un luogo altamente simbolico dove si celebrano il non finito e le lungaggini della burocrazia italiana, questi tre uomini tanto lontani, tanto diversi ma uniti da un unico e pericoloso desiderio, tentano di costruire un Impero, diventare “Cesari”. Si riuniscono tra quelle “Vele” e riescono a sferrare colpi importanti grazie all’aiuto della Monaschi e di Cinaglia, e così buttano giù le già fragili impalcature di una Roma ormai in ginocchio. Se il bar è la sede delle “piccole” decisioni, quando la posta si alza è qui che il gruppo si dà appuntamento.

Suburra – Stagione 2: le location della serie tv Netflix, la Roma bene
Sarebbe impossibile per il triumvirato Anacleti/Adami/Marchilli compiere il suo progetto senza l’aiuto della cosiddetta Roma bene, quella dei salotti, dei grandi nomi, della ricchezza e del potere. Infatti sono ancora fondamentali in questa seconda stagione i luoghi deputati al governo dello Stato, si sentono i rumori di via Cappellini, di via della Conciliazione, delle zone dell’Eur, centri che sembravano (fintamente) essere lontani dal sangue, dalla corruzione, dal crimine. Si sussurra, si complotta anche lontano dalle spiagge del Lungomare, infatti si calcano i sampietrini, si cade dalle scale e si sbatte la testa per errore come se ci si trovasse tra le più sguaiate e inurbane strade della periferia. Si percepisce chiaramente il peso che ha Palazzo Spada (sede anche del Consiglio di Stato) e quanto anche i più piccoli e ininfluenti personaggi politici vorrebbero entrare nelle sue stanze.

C’è Roma dunque con i suoi monumenti, e in essa appare evidente quanto siano collegate politica e criminalità, davanti al Parlamento della Repubbica Italiana, in Piazza del Campidoglio, sede del Comune, camminano indisturbati Cinaglia come Samurai, il politico e il criminale.

Il Vaticano continua ad essere importante location della seconda stagione di Suburra, giganteggia la Basilica di San Pietro, si stagliano con la loro ricchezza le stanze dei grandi nomi della Chiesa Cattolica dove i “cattivi” corrono per chiedere, ricattare, intimare.

Fonte: Cinematographe - FilmIsNow

Stampa

0
0
0
s2sdefault