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Movie Tours nel mondo

Gli sdraiati: le location del film di Francesca Archibugi

Gli sdraiati è ambientato innanzitutto a Milano: luogo televisivo e produttivo per eccellenza, dove il protagonista Giorgio lavora come presentatore TV.

005-1280x640-1-696x348_0945042020.jpgIl rapporto conflittuale tra padre e figlio, rispettivamente Claudio Bisio nei panni di Giorgio e Gaddo Bacchini in quelli di Tito, è al centro del film di Francesca Archibugi del 2017 Gli sdraiati. L’altalenante relazione tra i due insieme a un dubbio che unisce Giorgio, Tito e la sua nuova fidanzatina crea un percorso non semplice per i due protagonisti che si trovano a fare i conti con il loro passato e, soprattutto, il loro futuro prossimo durante una breve vacanza nella casa ligure di Giorgio. Camminando lungo il litorale, il padre ha modo di riconoscere la dovuta indipendenza al figlio che, in compenso, gli accorda una confidenza e fiducia fino a quel momento solo sperate.

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Gli sdraiati è ambientato prima di tutto a Milano: luogo televisivo e produttivo per eccellenza, dove Giorgio lavora come presentatore TV. In questo caso, le vie meneghine popolate di alacri lavoratori fanno da sfondo a un delicato rapporto familiare e a grandi riflessioni intime. Il Liceo Manzoni è il luogo in cui invece passa le sue giornate il giovane Tito, ma sono presenti anche scorci inediti della città con le riprese intorno alle abitazioni dei protagonisti nella zona di Varesine, che unisce Porta Nuova e Torre Diamante, ma anche numerosi murales e locali della zona.

A far da contraltare alla Milano vissuta come sfondo della quotidianità problematica e non spesso non soddisfacente, Gli sdraiati pone il litorale ligure, nella zona da Sarzana a Levanto, dove si trova una casa estiva di Giorgio. La casa che apre la possibilità ai due di confrontarsi nel corso di catartiche escursioni si trova a Levanto (provincia di La Spezia, proprio accanto a Monterosso e alle Cinque Terre). Altro luogo storico che fa da scenografia a Gli sdraiati è la tenuta della Ghiaia, vicino a Sarzana, oggi luogo adibito all’accoglienza e al ristoro. In questi luoghi bucolici prendono avvio le fasi iniziali del riavvicinamento tra padre e figlio che, sullo sfondo della campagna di Ponente, fa percorrere a Giorgio e Tito alcuni dei tratti caratteristici dei percorsi e sentieri che attraversano la zona ligure. La frastagliata costa marittima fa da contraltare al grigiore delle strade milanesi, costruendo anche un contrappunto tra la libertà della natura lontana dalle metropoli e la costrizione, lavorativa e claustrofobica di Milano e di ciò che rappresenta, con i suoi problemi quotidiani e i suoi studi televisivi che ogni giorno mettono a rischio ogni possibile evoluzione del rapporto tra padre e figlio.

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La contrapposizione tra le due scenografie si pone abbastanza agli antipodi, confrontando due mete turistiche e quotidianamente prese d’assalto da moltissimi visitatori ma con motivazioni e scopi differenti. La Liguria più prossima alle Cinque Terre (Sarzana, Levanto e Zoagli sono i luoghi più immediatamente riconoscibili) assurge a luogo di redenzione in cui i due protagonisti si confrontano e riescono finalmente a comunicare nonostante le reciproche difficoltà di comprensione.

La parte nord, in particolare, e in generale il centro storico della cittadina accolgono le sequenze liguri di Gli sdraiati, insieme alla già citata Tenuta della Ghiaia. Milano, per contro, impone la propria presenza sullo schermo con la zona di Varesine e anche grazie alle costruzioni monumentali già ricordate, ma anche con le più defilate via Caminadella (dove si trova uno degli ingressi del Liceo Manzoni), piazzale Cadorna e il Naviglio Pavese. In questo contrappunto, Gli sdraiati afferma una propria identità come opera cinematografica andando oltre il solo dato editoriale.

 

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