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Movie Tours nel mondo

6 Underground: le location del film di Michael Bay, girato in Italia

6 Underground (2019), il film di Michael Bay disponibile su Netflix, è stato girato in Italia, soprattutto a Firenze. Ecco un itinerario per scoprire la città toscana!

x6-underground_2-696x326.jpg.pagespeed.ic.a-hm_mkw_A_094005022020.webpSi sa, la Toscana è una regione florida di faide tra città e, probabilmente, le riprese di 6 Underground non hanno migliorato i rapporti tra Firenze e Siena: nonostante il film sia ambientato in moltissimi diversi Paesi del mondo, la prima parte si svolge nel cuore del centro storico fiorentino. Eccezion fatta per un salto da parkour di troppo che ci trasporta in men che non si dica dai tetti intorno al Duomo di Firenze a quelli di Piazza del Campo: al di là di una netta ma veniale mancata verosimiglianza, avrà forse fatto storcere il naso ai senesi sentir classificare l’ambientazione del Palio come un’impronunciabile viuzza fiorentina. 6 Underground dopo le fasi iniziali si sposta completamente dall’Italia, usata di fatto come sfondo dell’incipit “storico” del film, dando avvio a una serie di carambole e acrobazie lunghe più di due ore che costituiscono la quasi totalità dell’offerta narrativa.

Itinerario nella Firenze di 6 Underground

x6-underground-il-trailer-del-nuovo-film-di-michael-bay-con-scene-da-brivido-anche-a-firenze-maxw-1280.jpg.pagespeed.ic.2hKyCFJtfG_094304022020.webpA parte la nota curiosa e quasi folkloristica, prima di trasferirsi dall’altra parte dell’oceano, i protagonisti di 6 Underground mettono a ferro e fuoco il centro di Firenze, percorrendo infinite volte le strette e corte vie che delimitano il cuore della città. Le riprese creano un unicuum museale che riunisce Uffizi, Bargello, Accademia e Palazzo Pitti sotto lo stesso tetto, come una sorta di tardiva realizzazione di una possibile utopia medicea, che prende vita mentre Ryan Reynolds e compagni percorrono i lungarni e gli antichi ponti che uniscono le due sponde dell’Arno. Six Underground è costellato, almeno nei suoi minuti iniziali, di stereotipi italiani, al limite della sopportazione (l’anziana signora affacciata al balcone, i “Mamma mia!” esclamati, avvenenti ragazze dagli abiti succinti che salgono in Vespa), ma permette a chi lo volesse di tracciare molto velocemente il percorso da seguire per avventurarsi sugli stessi luoghi in cui ci guida Dave Franco al volante del proiettile verde. 

La ragazdownload_094605022020.jpegza di rosso vestita che mozza il fiato al pilota si trova ai margini di piazza Demidoff, meglio conosciuta per ospitare l’ex bar Necchi di Amici Miei, oggi divenuto lo Zoe, dove bere un drink, approfittare di un ricco buffet in orario aperitivo o fermarsi per un veloce pasto. Se all’ambiente levigato del locale preferite una sistemazione un po’ più verace, basta svoltare l’angolo e arrivare in via S. Niccolò dove c’è solo l’imbarazzo della scelta in base alle diverse esigenze: da un lauto pasto all’Antica Mescita a un aperitivo al Rifrullo fino a un drink dopo cena allo Speakeasy.

Spostandoci invece verso la zona museale, a pochi metri dalla Galleria degli Uffizi e dal Corridoio Vasariano si trova l’Antico Vinaio, la paninoteca più famosa di Firenze e ormai esportata dai proprietari (in collaborazione con Joe Bastianich) anche a New York. Per salvarsi dalle code infinite che assediano il locale, basta spostarsi qualche metro più avanti, dove bar e ristoranti accolgono clienti in ogni orario: da segnalare la libreria-risotrante Brac, dove un menù vegetariano abbondante e variegato viene servito in un’atmosfera rilassata e decisamente accogliente (magari chiedete di essere sistemati nella saletta sul retro, ancora più tranquilla). Sulle tracce di Six Underground possiamo infine approfittare dell’iperbolico salto che avvicina a pochi metri di distanza Siena e Firenze, optando per un veloce aperitivo in uno dei tanti locali che costeggiano la spianata di fronte alla Torre del Mangia, per poi perdersi nelle viuzze delle contrade che circondano la piazza arrivando, per esempio, all’Osteria Cice. L’importante è stare molto attenti a non pronunciarsi in merito a Palio e contrade!

Fonte : cinematographe.it

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