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Sils Maria, il paese nell’Engadina in cui è girato il film con J.Binoche e K.Stewart

film-sils-maria1Sils Maria è il titolo del nuovo film interpretato da Juliette Binoche e Kristen Stewart, ma è anche il nome di una frazione del Paese nell’Engadina conosciuto come Sils im Engadin, ovvero Siglio in Engadina. Paesaggi alpini seducenti contrapposti al caos urbano, e trama corposa che indaga l’animo femminile: un ottimo mix per un film promosso che ha commosso. Al successo della pellicola hanno contribuito le ambientazioni: questo comune svizzero del Canton Grigioni comprende quattro frazioni: Sils Baselgia, Sils Maria (qui ha abitato anche Nietzsche), che compongono il nucleo principale, poi ci sono Val Fex e Plaun da Lej e altri nuclei rurali come Grevasalvas, Blaunca e Buaira. Andiamo alla scoperta di questi posti magici e ricchi di storia, che hanno fatto da sfondo a un film che la critica ha tanto acclamato.
‘Scrivere è come seguire un sentiero, e questa storia in particolare si trova alle altezze vertiginose del tempo sospeso tra le origini e il divenire. Non sorprende che abbia inspirato in me immagini di paesaggi montani e di strade scoscese. Dovevano esserci la luce primaverile, la trasparenza dell’aria, e le nebbie del passato‘, scrive il regista Olivier Assayas raccontando la costruzione del film.
Sils2In Italia, Sils Maria di Olivier Assayas esce il 6 novembre 2014. Il cast del film è d’eccezione: Juliette Binoche, Chloe Grace Moretz e Kristen Stewart. La trama è complessa e importante: la pellicola parla dell’attrice Maria Enders, interpretata da Juliette Binoche, che all’apice del successo si trova davanti a una nuova sfida: interpretare, in un remake di un film girato in gioventù, il ruolo opposto a quello che lei stessa interpretò un tempo. A doversi rimettere in discussione non sarà solo l’attrice, ma anche la donna. Per riprendere in mano la sua vita, Maria deciderà di ritirarsi, insieme a Valentine (Kristen Stewart) nella località svizzera di Sils Maria.
Alta-Engadina3E’ un film che fluttua… non stupisce, quindi, che sia stata scelta Sils/Segl, località situata in Alta Engadina, sulla sponda sinistra dell’Eno (Engadina significa letteralmente Giardino dell’Eno), tra i laghi di Sils e di Silvaplana, nel canton Grigioni, in Svizzera, a 10 km da Sankt Moritz (dove c’è anche la stazione ferroviaria più vicina, 41 km da Chiavenna, 77 km da Coira e 116 km da Lugano. Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Corvatsch (3451 m s.l.m.), sul confine con Samedan. Questa valle di montagna è una delle più alte abitate d’Europa, ed è lunga 80 km. Traccia la prima parte del percorso del fiume Eno e si divide in due parti molto distinte tra loro (Alta e Bassa Engadina), che sono separate dalla Punt’Ota (ponte alto).
Castello-di-Tarasp.jpg4L’Alta Engadina è caratterizzata da una vasta zona pianeggiante, dove si trovano quattro laghi: i laghi di Sils, Silvaplana, Champfer e Sankt Moritz. Intorno a questa piana si sviluppano fitti boschi di cembri e larici, mentre sulle montagne circostanti è rilevante la presenza di ghiacciai. Questa parte dell’Engadina è situata tra i 1.600 ed i 1.800 metri d’altitudine. E’ collegata alla Val Bregaglia tramite il Passo del Maloja ed alla Val Poschiavo dal Passo del Bernina. I Comuni dell’Alta Engadina sono, partendo da sud: Sils im Engadin/Segl, Silvaplana, Sankt Moritz, Celerina/Schlarigna, Pontresina, Samedan, Bever, La Punt-Chamues-ch, Madulain, Zuoz e S-chanf.
La Bassa Engadina è molto diversa da quella Alta: ha una pendenza ben più scoscesa (tra i 1.610 ed i 1.019 metri), è più stretta e l’Eno ha scavato nel corso dei secoli profonde gole tra le rocce. Questo tratto di valle termina al confine con l’Austria. Nella Bassa Engadina ci sono i Comuni di Zernez, Susch, Lavin, Guarda, Ardez, Ftan, Scuol, Tarasp, Sent, Ramosch e Tschlin.
Il fascino di questi posti è aumentato da alcuni fenomeni metereologici naturali come il serpente di nebbia che si può vedere lungo il passo del Maloja. All’inizio dell’autunno nell’Engadina, si può essere abbastanza fortunati da incontrare lo strano serpente del Maloja, che striscia tra le montagne. Questo fenomeno inquietante, in genere, segna l’arrivo del brutto tempo, e avviene quando l’aria umida sale, trasformandosi in una nuvola che poi viene trasportata verso il passo del Maloja. Essa si dilata e si estende e viaggia per la valle sopra a Sils Maria, fino ad arrivare a St. Moritz.
Questo fenomeno atmosferico si accompagna ad un altro tipico dell’Engadina che appare, inevitabilmente, nel primo pomeriggio: è il vento del Maloja. Questo flusso di aria è altrettanto singolare secondo i meteorologi. Nella valle è normale che i venti del giorno si alzino. Mentre, questo qui è un vento notturno, o per meglio dire un vento al contrario.
A Sils hanno soggiornato molti personaggi famosi, tra cui Marcel Proust, Herman Hesse, Giovanni Segantini, Annemarie Schwarzenbach, ma soprattutto il già citato Friedrich Nietzsche. La casa in cui abitò tra il 1881 ed il 1889 è stata trasformata in un piccolo museo. Come arrivò Nietzsche in questi posti? Nel tentativo di sfuggire alla calura estiva, Nietzsche andò in Engadina, lo stesso posto dove era stato due anni prima. Scelse una casa rustica nel paese di Sils Maria e, per un franco al giorno, affittò una camera, mentre l’albergo vicino provvedeva ai suoi pasti. Molto tempo prima che gli hotel di lusso iniziassero a diffondersi, una grande solitudine pervadeva queste alture.
Quando Nietzsche aveva voglia di chiacchierare, andava a trovare l’insegnante o il prete del posto, persone oneste che ricordavano con affetto questo professore tedesco così erudito, modesto e cortese. Tuttavia, nel profondo di sé, il professore nascondeva le sue vere emozioni. Più che mai, si sentiva agitato. Interiormente, fluttuava verso sommità sconosciute. [...] Un pomeriggio, mentre si faceva strada per i boschi di Silvaplana, si sedette accanto a una grossa formazione rocciosa – oggi dedicata alla sua memoria – non lontano da un paese chiamato Surlej. Le acque del Lago Sils scorrono lungo questa formazione che, sebbene di proporzioni ridotte, possiede la maestosità di una cima. E’ qui che Nietzsche trovò l’estasi dell’Eterno Ritorno.

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