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Tempi duri per i Location Manager della 'Grande Mela'

1997_FUGA_DA_NEW_YORKIl cinema o si ama o si odia, anche a New York. Mentre alcuni abitanti della “grande mela” trovano ancora piacevole – se non elettrizzante -  vedere nel loro quartiere una star del cinema internazionale impegnata sul set di un film, altri sono letteralmente arrabbiati con le produzioni cinematografiche che invadono il loro ambiente. Per ovviare a queste inconvenienze, l’ufficio delle autorizzazioni per i film e le produzioni sul territorio del Sindaco di New York ha emesso un nuovo codice di condotta secondo cui ogni produzione cinematografica dovrà segnalare il nome e il numero di cellulare del Location Manager del film sui tipici cartelli di divieto di sosta che, durante le riprese, permettono il parcheggio e l’uso di determinati spazi solo alla troupe.

Questo nuovo codice – che ha visto la collaborazione anche della ‘Directors  Guild of America’ e della ‘Motion Picture Association of America’ - non ha reso felici, ovviamente, molte troupe cinematografiche. Thomas Whelan, un manager  della ‘CBS Blue Bloods’, appartiene alla categoria di coloro che sono contro questa nuova regola: «Pubblicare nome e numero di telefono del location manager – ha affermato - esporrà molte persone a minacce, intimidazioni e molestie da parte di quei cittadini che non sono contenti delle produzioni sotto casa».

Secondo altri, invece, l’ufficio del Sindaco ha apportato una modifica giusta, conseguenza delle enormi  richieste che sono arrivate per il 2011 da parte delle produzioni cinematografiche che hanno deciso di girare a  New York. Vans Stevenson e il suo gruppo, la ‘Motion Picture Association of America’, sono tra i sostenitori dell’idea «Questo nuovo codice permetterà di gestire al meglio i reclami e renderà certamente più facile girare a New York».

Ora, aldilà dei Pro e dei contro, la speranza è che – oltre a non utilizzare il numero per minacciare i location manager di turno – i cittadini non chiamino con l’intento di scoprire i dettagli di una produzione. L'auspicio, insomma, è che i numeri vengano utilizzati come ultima risorsa e non come una hot-line aperta ai fans speranzosi  di vedere le loro star preferite.

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