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A Cannes per un cinema-tour della città


LP5JJWLV-kPAG-U10301039307620ID-568x320LaStampa.itLa 67° edizione del Festival di Cannes è iniziata con un film (fuori concorso) molto glamour e molto chiacchierato, Grace di Monaco, assente (per la prima volta) la famiglia Grimaldi che si è sempre opposta all’idea di portare sullo schermo quella che rimane l’Icona Assoluta del Principato.

Se non siete stati fra gli invitati alla prima (ma tranquilli, è già arrivato in tutte le sale) e vi siete persi la sfilata di Nicole Kidman/Grace sul red carpet, consolatevi. A Cannes il cinema non è solo al Palazzo dei Festival: è sparso per tutta la città. Anzi, meglio, sui muri della città, e non soltanto per i 12 giorni del festival: il tour dei Murs Peints è una sorta di museo a cielo aperto, fruibile tutto l’anno. Un progetto che compie 10 anni giusti giusti: i primi murales sono stati inaugurati il 21 maggio 2004. Un omaggio al cinema e al Festival di Cannes, con Belmondo, John Wayne, Harold Lloyd, Tati, James Dean, Alfred Hitchcock, Buster Keaton, Charlie Chaplin.. C’è una gigantesca Marilyn Monroe sulla facciata ovest del Cannes Riviera Hotel, uno splendido Gérard Philipe sul boulevard Victor Tuby e un altrettanto fascinoso giovane Alain Delon da Delitto in pieno sole di René Clement in avenue Francis Tonner. Sui muri della stazione ferroviaria, Jean Gabin in La Bête humaine e l’Arrivo del treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière, il cult da cui tutta la storia del cinema è cominciata. Struggenti i baci cinematografici sul Boulevard de la République: Gabin-Morgan in Quai des brumes, Cary Grant-Ingrid Bergman, Di Caprio-Kate Winslet, Clark Gable-Vivien Leigh di Via col Vento, Bogart-Bacall, Mastroianni-Anita Ekberg nella Dolce Vita: un Cinema Paradiso in murale…E riassunto collettivo nel mur peint “Cinema Cannes” al n. 2 del quai Saint Pierre, da Topolino a Jessica Rabbit passando per Fred Astaire, Fellini, Truffaut…quasi un gioco individuarli tutti.

E come un gioco il cinema-tour della città continua sulla Croisette, a misurare la propria mano con quella delle star del cinema (oltre 300 impronte sull’Esplanade Pompidou, una versione francese dell’Hollywood Boulevard, d’altra parte Cannes è gemellata con Beverly Hills). In giro per il centro e per la rue d’Antibes, la strada dello shopping, diciotto grandi ritratti di star del cinema, da Scorsese a Julia Roberts, Vincent Cassel, Hugh Jackman per fare solo qualche nome (e in più Mastroianni nel poster ufficiale del festival). E per un selfie da cinefili basta infilare la testa in una delle dieci silhouettes sulla Croisette, e anche qui si possono celebrare un paio di anniversari, se si sceglie per esempio di fare la parte di Jane Russell accanto a Marilyn in Gli uomini preferiscono le bionde del 1954 o di Sean Connery in Dalla Russia con amore con Daniela Bianchi, uscito in Italia nel 1964.

Per un dietro-le-quinte del Festival bella idea entrare, magari per un aperitivo, in uno degli esclusivi Palace della Croisette.

Il quartier generale del Festival è il Majestic Barrière (www.lucienbarriere.com), che svuota oltre 50 camere per trasformarle in uffici temporanei, accoglie un centinaio di televisioni e oltre 200 stazioni radio, più centinaia di star. Una ventina di ricevimenti al giorno al Majestic durante il Festival (e consumi in proporzione, 18.500 bottiglie di vino, la metà champagne, 800 aragoste, 350 chili di foie gras) e tutto l’anno un’atmosfera-cinema , con una collezione di 2500 scatti che ripercorrono le edizioni del festival e le star dello schermo.

Aperitivo cinematografico anche al Cartlon, altro hotel da cinefili (www.intercontinental-carlton-cannes.com). E’ stato location di molti film, a cominciare dal mitico Caccia al ladro di Hitchcock girato giusto 60 anni fa, nel 1954, e che ha segnato l’inizio della storia fra Ranieri e Grace. E visto che proprio Grace è la protagonista del film d’apertura del festival, può essere una buona occasione per un tour sui luoghi di Caccia al ladro e di Grace. La Croisette, la facciata Belle Epoque del Carlton, la lobby a colonne, la spiaggia, e poi lungo la moyenne Corniche – la stessa dove Grace avrà il fatale incidente d’auto nell’82 – fino a Monaco. Per continuare qui sulle sue tracce seguendo i pannelli del Percorso Grace, 25 foto in bianco-e-nero che raccontano la sua vita da Principessa. E poi magari confrontare la vera Grace con la Grace/Kidman, ma questa è un’altra storia.

 

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