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Un premio a Torino per la Quatriglio. "Ora un film di finzione"

CostanzaQuatriglioUn nuovo premio per la regista Costanza Quatriglio, che con il documentario Triangle ha ricevuto il premio Cipputi al 32esimoTorino Film Festival, nella sezione Diritti & Rovesci curata da Paolo Virzì.
In giuria Altan, il "papà" di Cipputi, icona dell'operaio arrabbiato, Antonietta De Lillo e Carlo Freccero che hanno motivato così la scelta: "Per la sua capacità di intrecciare in maniera non rituale, storie che si legano in un filo che danno continuità alla memoria del tempo. Il tutto con un'idea forte di regia, attraverso la storia di un personaggio "unico".
Il personaggio in questione è Mariella Fasanella, l'unica operaia sopravvissuta al crollo della fabbrica di Barletta, nel quale hanno perso la vita tutte le sue compagne. Il racconto della regista è incentrato sul tema del lavoro al femminile, in un confronto narrativo che attraversa un secolo, con immagini d'archivio e del presente: dall'incendio della fabbrica newyorchese Triangle, nella quale nel 1911 morirono le operaie che lavoravano nel grattacielo, ai fatti più recenti di Barletta.
Costanza Quatriglio dice: "Il premio l'ho dedicato a Mariella Fasanella, l'unica sopravvissuta ci fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio. Dalla New York di un secolo fa all'Italia di oggi poco sembra essere cambiato per le donne lavoratrici".
Intanto la Quatriglio lavora a due nuovi progetti: il primo è un documentario realizzato per l'associazione "A buon diritto" su proposta del senatore Luigi Manconi e di Valentina Calderone. Al centro della storia l'incredibile vicenda accaduta nel 2009 a Francesco Mastrogiovanni, maestro che si diceva vicino agli ambienti anarchici, fermato dalle forze dell'ordine e condotto all'Ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Qui il docente è stato sottoposto al Tso (trattamento sanitario obbligatorio, ndr) e ad una contenzione - legato mani e piedi su un lettino- di quattro giorni che lo ha condotto alla morte, dopo 94 ore di agonia. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso, che hanno mostrato durante il processo le incredibili torture alle quali è stato sottoposto Mastrogiovanni, faranno parte del documentario.
"Un racconto doloroso- dice la regista- che per me rappresenterà a chiusura del cerchio. Il prossimo progetto a cui sto già lavorando è invece un film con un grossa produzione, e una narrazione di finzione".
"Triangle", prodotto da DocLab e Factory Film con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà, con il sostegno del Mibact - Direzione Generale per il Cinema e di Apulia Film Commission, Aamod, Inail, Udi, uscirà nelle sale all'inizio del 2015 distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Fonte: Repubblica.it

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