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Film Commission, Cappellini: Bene eliminazione figura DG, riduzione costi

"La decisione del Consiglio di amministrazione della Lombardia Film Commission ha perseguito virtuosamente l'obiettivo di ridurre drasticamente i costi della Fondazione, eliminando dallo statuto la figura del direttore generale, divenuta troppo onerosa per l'attuale situazione economica e finanziaria. Una decisione quindi compiuta con grande senso di responsabilità che va nella direzione tracciata dal governatore Maroni di riduzioni dei costi e dei benefit". Interviene cosi l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, in merito ad alcune polemiche apparse anche oggi sulla stampa relativa alla Lombardia Film Commission. "Da quando ci siamo insediati - ha detto ancora l'assessore - come Regione abbiamo messo in campo importanti iniziative per raggiungere gli obiettivi della Lombardia Film Commission e valorizzare il settore del cinema in generale: ricordo soprattutto il bando da 1,5 milioni di euro a fondo perduto messo a disposizione dalla Regione per la realizzazione di produzioni cinematografiche realizzate sul nostro territorio". "Un importante contributo - ha continuato - che ha trovato l'apprezzamento della grande maggioranza operatori del settore". - "Su tutte le altre polemiche di natura politica - ha chiarito l'assessore - non c'è nulla da dire". "Confermo invece - ha sottolineato - l'allarme lanciato da Fondazione Cariplo e ricordo che siamo stati i primi insieme a Cariplo e ad altri enti culturali, a dichiararci molto preoccupati per la situazione". "Il vero problema, come ha ben spiegato anche la Fondazione - ha sottolineato l'assessore - è la decisione del Governo centrale di aumentare la tassazione a carico delle Fondazioni bancarie che le sta obbligando a tagliare le loro quote di partecipazione ad attività culturali di vari enti". "Su questo punto davvero problematico per la cultura - ha concluso l'esponente della Giunta Maroni - ci deve essere la volontà di una battaglia comune contro una scelta assolutamente sbagliata e dannosa del governo".

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