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Nelle sale a marzo 'Fino a qui tutto bene'

finoaquituttobeneUscirà nelle sale il prossimo 5 marzo, distribuito da Microcinema, 'Fino a qui tutto bene', il film di Roan Johnson che al Festival Internazionale del Film di Roma ha vinto il Premio del Pubblico Bnl - Cinema Italia. Un film sull'amicizia che, come dice il suo regista, è stato realizzato grazie a una coraggiosa 'Armata Brancaleone' di amici, un film dove il set è servito anche da casa per gli attori durante le riprese.
Interpretato da un cast di giovani attori (Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D'Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini, con l'amichevole partecipazione di Isabella Ragonese), 'Fino a qui tutto bene' racconta l'ultimo weekend insieme di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumati sughi scaduti e paste col nulla, lunghi scazzi e brevi amplessi, nottate sui libri e feste all'alba, invidie, gioie, spumanti, amori e dolori. Ma adesso quel tempo sta per finire e dovranno assumersi le loro responsabilità.

"Nel 2013 - spiega Johnson - l'Università di Pisa mi chiede di fare un documentario e mi sorprendo ad ascoltare ragazzi che, anziché lamentarsi per la crisi, dimostrano un atteggiamento di sfida. Di rilanciare, piuttosto che arrendersi. Per questo, quando ci è venuta l'idea per raccontare la fine di quel periodo protetto e acerbo, anziché seguire il classico percorso che ci avrebbe portato a sentirci dire che avremmo dovuto aspettare, che i soldi erano finiti, che avremmo dovuto scendere a compromessi produttivi, abbiamo deciso di fare da soli, di non arrenderci, di puntare in alto".

"Questo film sull'amicizia è stato fatto grazie agli amici, alcuni professionisti del settore, altri semplicemente amici. L'organizzatore era il proprietario di una libreria, il data manager uno stagista del Tirreno, la segretaria di edizione era la sceneggiatrice e mia compagna, incinta di cinque mesi -prosegue Johnson- Avevamo un solo macchinista-elettricista, una sola costumista-scenografa. Con questa 'Armata Brancaleone' siamo stati liberi di fare un film che ci apparteneva".

"Gli attori dormivano nella casa in cui stavamo girando così da essere davvero coinquilini. Questo clima ci ha fatto diventare i personaggi del film: gli attori indossavano i loro veri vestiti, le stanze erano le loro, e quando abbiamo dovuto lasciare quella casa, avevamo tutti davvero un groppo in gola", conclude il regista.

"Fino a qui tutto bene" è prodotto da Roan Johnson con la collaborazione di autori, attori e troupe del film, con il supporto di D-Vision Italia, con la partecipazione di Regione Toscana – Toscana Film Commission, in collaborazione (ai sensi delle norme sul tax credit) con Filippo Fabozzi e Associati sas e Studio Flu, con il supporto di Net7.uf

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