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Notizie dall'Italia

62.000 euro per mettere il logo della Basilicata in un filmato di 5 minuti

Nota di Gianni Rosa, Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale

riprese cinematografiche[BASILICATA] "Ci sono 62.200 euro, pagati dalla Basilicata - afferma il consigliere regionale Gianni Rosa di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale - con la deliberazione n. 3 del 8 gennaio 2015 il cui relatore è proprio il Presidente della Giunta, per far comparire il logo regionale in un filmato, della durata di 5 minuti, del backstage che promuoverà il film ‘Christ the Lord – Out of Egypt’. C’è la Lucana Film Commission che dovrebbe occuparsi di “promuovere e sostenere la produzione di opere cinematografiche televisive, audiovisive e pubblicitarie italiane ed estere in Basilicata”. C’è l’APT di Basilicata che ha tra i suoi compiti quello di “promuovere, in raccordo con la programmazione regionale, lo sviluppo turistico delle risorse locali e regionali”.
La domanda è: perché se la Regione finanzia con 750.000 euro la Film Commission ovvero la fondazione nata proprio per la promozione e il sostegno di iniziative del genere, è stato necessario stanziare ulteriori 62.200 euro attraverso l’APT?
Per non parlare, poi, della scelta discutibile di spendere così tanti soldi per far apparire un logo, non durante i titoli di coda di un film, ma in un ‘dietro le quinte’ che durerà 5 minuti.
Come al solito in Basilicata pur di spendere denaro pubblico non si va tanto per il sottile.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente Pittella: affinché ci spieghi come intende promuovere il nostro territorio facendo comparire il logo della Regione Basilicata in un bakstage di 5 minuti e per quale motivo non sono stati utilizzati i soldi della Film Commission che è nata proprio per la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale attraverso le opere cinematografiche. Tra l’altro questa iniziativa, come si legge nella stessa delibera, è già inserita nel piano delle attività della Lucana Film Commission.
A nostro giudizio questa azione dimostra, ancora una volta, che si creano strutture più per garantire postazioni che perché ve ne sia effettiva utilità. Questa azione conferma la scarsa chiarezza negli obbiettivi da raggiungere della politica pittelliana. Mai come in questa legislatura il proliferare di enti e fondazioni e agenzie varie ha prodotto confusione di competenze e sovrapposizione di campi d’azione che non fanno altro che rendere inefficace ogni azione."

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