Notizie dall'Italia

Viaggio nelle Marche cinematografiche

Dal film su Leopardi ai nuovi set

 

IlGiovaneFavoloso2Marche da film. Questa regione italiana viene inserita sempre più spesso negli itinerari turistici che attraversano l'Italia grazie alle sue bellezze storiche e naturali sparse un po’ ovunque, da Ancona ad Ascoli, da Camerino al Conero. A valorizzarle sono i tanti film e le serie tv di successo che qui vengono ambientate. Oltre al flusso turistico, importante è anche l'indotto sull'economia regionale: "Lavoriamo attivamente perché film e serie tv vengano ambientate nel nostro territorio, impiegando risorse e maestranze locali", spiega la Marche Film Commission ad Affari.

Per citare le produzioni più famose e recenti, basta ricordare il film "Il giovane favoloso", che racconta la vita di Leoparsi e che ha dato vita a un vero e proprio tour nella sua città natale, Recanati. Lo stesso Dustin Hoffman qualche tempo fa è sceso in campo per promuovere le Marche recitando l’Infinito di Leopardi.

Ma c'è anche la fiction Rai "Che Dio ci aiuti", ambientata nelle Marche a partire dalla terza stagione: il set centrale è a Fabriano, ma le protagoniste si spostano spesso e non a caso, poi, ogni puntata della fiction è introdotta da un breve spot turistico. E così il regista Pupi Avati ha scelto Mogliano Marche tra le location del suo film "Il cuore grande delle ragazze", ambientato nel chiostro e nella chiesa di Santa Colomba e nel santuario del SS. Crocifisso D'Ete che si trovano in questo paese in provincia di Macerata.

Per quanto riguarda le nuove produzioni, uscirà a marzo nelle sale italiane il film "Tempo instabile con probabili schiarite", diretto da Marco Pontecorvo, prodotto da Panorama Films e interpretato da Luca Zingaretti, Lillo, Carolina Crescentini, John Turturro e dall’attore marchigiano Giorgio Montanini. E' stato girato interamente nella Provincia di Pesaro Urbino: in particolare a Fano (Trabocchi e molo), Cagli, Pesaro, San Bartolo, nei dintorni di Fossombrone con scorci della Gola del Furlo.

Il lungometraggio è stato selezionato tramite avviso pubblico realizzato dalla Fondazione MCM (Marche Cinema Multimedia) per conto della Regione Marche, insieme ad altri tre lungometraggi attualmente in fase redazionale e/o di preproduzione. L'iniziativa rientra nel “Progetto di marketing e di promozione del territorio” finanziato con Fondi Europei, come spiega ancora la Marche Film Commission. Attraverso attività promozionali cinematografiche e televisive si realizzano interventi di marketing mirati alla conoscenza e alla diffusione dei valori e delle opportunità insiti nel patrimonio storico, culturale e naturale di questa regione italiana.

A RECANATI SULLE TRACCE DI LEOPARDI - La visita di Recanati non può che iniziare da Casa Leopardi situata nel rione di Monte Morello: nell'austero edificio settecentesco si svolge anche la gran parte delle scene del film girate in questa cittadina. Il palazzo è ancora in gran parte abitato dalla famiglia Leopardi. Uscendo, soffermatevi sulla Piazza del Sabato del Villaggio, che prende il nome dalla poesia che descrive i preparativi festosi dei recanatesi per la domenica, poi dirigetevi verso la collina dove Leopardi terminava la sua passeggiata quotidiana. E' qui che trasse l'ispirazione per l’Infinito, la sua opera più conosciuta. 

"CHE DIO CI AIUTI" A VISITARE LE MARCHE - "Sfrattata" dal convento di Modena, suor Angela (Elena Sofia Ricci) si trasferisce a Fabriano, in provincia di Ancona. Questa cittadina ai piedi dell’Appennino racchiude nel centro storico importanti opere architettoniche e pittoriche, molte delle quali sono state trasformate in set cinematografico per la seguitissima fiction tv prodotta dalla Rai. Ma numerose sono le località mostrate dalle telecamere: dalla spiaggia di Portonovo ad Ascoli Piceno, dai numerosi outlet di moda alle grotte di Frasassi, da Urbino alla Gola del Furlo. 

Fonte: AffariItaliani.it

Stampa

0
0
0
s2sdefault