Italian English

Notizie dall'Italia

L’animazione marchigiana per raccontare Gaza

Simone Massi 2Il marchigiano Simone Massi (David di Donatello per 'Dell'ammazzare il maiale', Nastro d'Argento per 'Animo Resistente', autore della sigla del festival di Venezia da ormai diversi anni) e una squadra di animatori tutti formati alla scuola di Urbino (con la quale Simone continua a collaborare) sono al lavoro da qualche mese, e ancora per oltre un anno, per realizzare il film documentario 'La strada dei Samouni', attualmente in produzione proprio nelle Marche.

Il film prevede una parte di materiale che il regista Stefano Savona (David di Donatello e Nastro d'Argento per 'Tahrir, liberation square) ha girato nella striscia di Gaza (ambientazione del film), e una parte di animazione a cura dell’artista pergolese Simone Massi.

La tecnica impiegata da Massi è completamente artigianale, ed è stata la chiave per rendere il film straordinario e attirare l'attenzione Europea.
Il film infatti è una co-produzione Francia-Italia, supportata dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali Italiano, dal Centro Nazionale Cinematografia Francese e dal prestigioso Fondo Europeo Eurimages. E' – novità assoluta recente - anche l’unico progetto italiano selezionato per l'importante Co-production Market del Festival di Berlino 2015, dove è stato presentato pochi giorni fa, attirando l’attenzione di molti produttori tedeschi.

E’ evidentemente di rilievo oggettivo il lavoro svolto nelle Marche: gli artisti e i creatori coinvolti e la loro produzione determinano un vero e proprio “distretto dell’animazione” locale di alto profilo Internazionale che è importante valorizzare, insieme alla regione che ne è origine e terra di produzione. E’ un progetto che prevede diversi posti di lavoro per artisti marchigiani (è prevista una spesa sul territorio di circa € 275.000) nonché la prospettiva di una piattaforma di visibilità internazionale per le eccellenze che la Scuola del Libro di Urbino continua a creare a dispetto dei pochi fondi disponibili. Ed è per questo motivo che si vuol sollecitare le istituzioni regionali e locali, a partire da Marche Film Commission – Fondazione Marche Cinema Multimedia, che sin dall’inizio ha creduto in questo progetto - ma anche i privati, affinché non lascino scomparire questo prezioso patrimonio di professionalità e “genialità” locale.

SINOSSI
La famiglia Samouni vive da sempre nella periferia sud di Gaza. Un pacifico gruppo di benestanti proprietari rurali, radicato nelle terre di proprietà della famiglia che hanno negli anni coltivato e curato riuscendo a uscire indenni dagli ultimi sessant’anni di guerre, fino al gennaio 2009, quando un devastante massacro operato da un’unità dell’esercito israeliano, provoca la morte di 29 membri della famiglia.

L’AUTORE
Stefano Savona ha studiato archeologia e preso parte a diversi scavi archeologici in Sudan, Egitto, Turchia. Il suo lungometraggio “Primavera in Kurdistan” (2006) ha ricevuto il premio internazionale della SCAM al Festival Cinéma du Réel di Parigi e una nomination ai David di Donatello. “Piombo fuso” (2009) ha vinto il Primo Speciale delle Giuria al Festival Internazionale del film di Locarno. Nel 2011 produce e co-dirige “Palazzo delle Aquile” che ha ottenuto il Gran Prix del Festival Cinéma du Réel 2011. Nel 2012 “Tahrir Liberation Square” vince il David di Donatello e il Nastro d’Argento come Miglior Documentario dell’anno.

L’ANIMATORE
Simone Massi, animatore e illustratore indipendente, è considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani a livello internazionale. Realizza le proprie opere in solitudine, disegnando ogni singolo fotogramma. I suoi film sono stati selezionati in festival di 59 paesi del mondo, raccogliendo 225 riconoscimenti, e vengono considerati tra i più importanti dell’animazione d’autore contemporanea, tanto che la Mostra del Cinema di Venezia nel 2012 gli ha chiesto di realizzare la sigla e il manifesto del festival per 5 anni.

Stampa

0
0
0
s2sdefault