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Ora Pavia sogna da Cinecittà: «Magic Card è stato solo l’inizio».

pavia"L'obiettivo è proprio questo: rendere la nostra città appetibile per produzioni cinematografiche e anche televisive, per poterne poi avere le positive ricadute economiche sul territorio, in termini turistici ma non solo". Il sindaco Massimo Depaoli conferma che il set pavese di ‘Magic Card’ non resterà un episodio isolato o sporadico. Nelle ultime tre settimane Pavia s’è trasformata in Cinecittà per ospitare le riprese del film di produzione cinese che ha tra i finanziatori il presidente del Pavia Calcio, Xiadong Zhu. Un’esperienza che ha coinvolto molto i pavesi, accorsi a centinaia anche per ammirare da vicino l’attrice protagonista, Maria Grazia Cucinotta. Ma, al di là della presenza della nota star, è stata un’esperienza per molti aspetti eccezionale, ma che potrà avere degli sviluppi.

Lombardia Film Commission (fondazione i cui soci sono Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia) ha proposto al Comune di Pavia di sottoscrivere un’apposita convenzione, come già fatto con altri Comuni lombardi. Così la città entrerà nei ‘pacchetti’ offerti alle produzioni, nazionali e interazionali, per girare scene di film, di fiction e di spot. "Confermo che siamo interessati – dice il sindaco Depaoli – a percorrere questa strada. Con la convenzione con Lombardia Film Commission, ad esempio, il Comune offrirà gli spazi alle produzioni senza far pagare l’occupazione del suolo pubblico, rendendosi così più appetibile anche sotto l’aspetto dei costi". In simili convenzioni, come contropartita, le produzioni si impegnano poi a utilizzare manodopera locale, fornendo uno sbocco sotto l’aspetto occupazionale.

"Anche questo è un aspetto da non sottovalutare – conferma Depaoli – come soprattutto quello turistico di ricaduta per la città. Ad esempio per una fiction che abitua gli spettatori a un luogo, gli effetti positivi si vedrebbero ancor di più". Occasioni da saper cogliere, anche se poi la città ha limiti di ricettività turistica, con la cronica carenza di strutture alberghiere, che non è stata compensata, per ora, dall’albergo che sarebbe dovuto sorgere in tempo per Expo nel progetto iniziale del recupero dell’area ex Neca, ancora fermo per problemi di bonifiche. "Anche per il recupero dell’area ex Necchi – aggiunge Depaoli – c’è la possibilità che possa essere realizzata una nuova struttura alberghiera. Noi come amministrazione, da questo punto di vista, possiamo solo incentivare il recupero delle aree dismesse con la realizzazione di progetti che possano servire a colmare attuali carenze"

 

di Stefano Zanette

Fonte: IlGiorno.it

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