Italian English

Notizie dall'Italia

Corvino: Il prossimo film racconterà un’avventura in mare

Di ritorno dalla world premiere in California, il regista leccese presenta al Festival del cinema europeo l’opera prima “Wax-We are The X”

we are the x“Dire che un film è low budget è volersi creare un alibi. Il mio film è ‘normal’ budget. Per realizzare il mio primo lungometraggio mi sono chiesto quanto mi serviva e quello ho ottenuto. Se il film non piace e non riscuote successo me ne assumo io le responsabilità perché ho fatto proprio ciò che volevo fare”. Con 409mila euro complessivi, Lorenzo Corvino, classe 1979, da regista di sport pubblicitari, videoclip e cortometraggi si è lanciato nel cinema di finzione con “Wax-We are The X”, una storia che ha come protagonisti tre giovanissimi, un uomo e due donne, che si trovano a Montecarlo per aver ricevuto un ingaggio per uno spot. “Un’opera prima – sottolinea Corvino – che nasce da un’esperienza vissuta”. Dopo aver presentato il film in California, ora lo ha portato nella sua città, Lecce, in occasione del Festival del cinema europeo. “È una storia en plein air che richiama in questo il neorealismo italiano, ma in realtà è l’opposto: è un film iperrealistico, rutilante – sottolinea -. È un road movie, un thriller generazionale ed un romance avventuroso, un crossover di generi”. Del film Corvino è regista, sceneggiatore e produttore. “Ho ottenuto i finanziamenti attraverso il tax credit – racconta -. La Banca popolare pugliese ha creduto nel mio film nonostante non centrasse col Salento perché il film è stato grato in Francia, a Montecarlo precisamente, location che conosco bene per averci girato precedentemente uno spot”.

“Ho messo in piedi una star up – continua - con 7 caporeparti, oggi professionisti. Sono passati 2 anni dall’inizio di questa avventura. Scenografo, montatore, direttore della fotografia, casting director, regista e produttore, tutti abbiamo esordito per la prima volta in un lungometraggio. Le maestranze le ho scelte tutte io in maniera meritocratica, perché tutti avevano lavorato con me in lavori precedenti”. “Il film – precisa Corvino- non è autoreferenziale, perché parla di cinema, perché parla della generazione che mette in pratica il detto ‘l’unione fa la forza’. È un’opera sul riscatto, non sulla vendetta privata, di una generazione che cerca il proprio spazio senza essere arrabbiata in maniera sterile, senza fare i rivoluzionari nel senso sessantottino del termine. I protagonisti non vogliono essere trattati come perenni apprendisti, sono risorse umane e non persone sacrificabili. Sono persone che possono dire la loro nella società. Il film racconta la storia di un viaggio in Costa Azzurra di tre ragazzi per un incarico da portare a compimento ed una tragedia viene a scontrarsi col destino. È un film avventurosi e divertente. Non ci si piange addosso. Un film girato con lo smartphone e l’iPad, ipertestuale, pieno di rimandi, una sorta di scatole cinesi che s’incastrano tra loro al servizio della narrazione, senza mai annoiare”.

Quando l’uscita al cinema? “Sono in corsa trattative con un paio di distributori – risponde Corvino -. Il film è appena terminato ed ha già avuto la world premiere in California, al Cinefest in marzo. Spero sia nei listini italiani 2015/2016”. Sta già lavorando ad un nuovo film? “L’opera prima è di sfondamento – dice il regista -. Il nuovo progetto è più ambizioso, a partire dai costi. Il primo film è il manifesto di uno scontro generazionale, il secondo vuole essere un film di riconciliazione generazionale, una sorta di romanzo di formazione, un’avventura in mare, un nuovo viaggio, un film d’avventura. Sono nella fase del trattamento. Voglio girarlo all’estero e per la sceneggiatura sceglierò la collaborazione di uno sceneggiatore del luogo dove ci sarà il set per avere dei dialoghi più reali. Anche se è una storia italiana in realtà”.

Stampa

0
0
0
s2sdefault