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Intervista a Nicola Timpone

Nicola-Timpone-Matera-6Nicola Timpone è il referente per i rapporti istituzionali della Lucana film Commission della Regione Basilicata ed è il responsabile di un’agenzia di sviluppo locale lucana. Matera e la Basilicata sono, in questi ultimi mesi, sotto i riflettori di tutt’Europa perché Matera è stata “eletta” Capitale della Cultura per il 2019. “Ne siamo molto orgogliosi”, esordisce Nicola Timpone. “Questa splendida città è un mix perfetto di natura, storia, cultura e tradizioni. La mia è una terra che non si dimentica, c’è un patrimonio ambientale e paesaggistico di grande pregio, siamo nel cuore di aree protette come il Parco nazionale del Pollino e ci affacciamo sul mar Tirreno con una perla come Maratea”.

Matera e la Basilicata proprio in questi giorni sono state oggetto di un reportage su un noto portale europeo ?
“Si, è vero, è stato realizzato da Andrew Gepp, che ha incontrato il direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace e racconta lo straordinario scenario di Matera, del suo territorio e la storia cinematografica che la rappresenta: da Pasolini a Mel Gibson, da Tornatore fino all’ultimo kolossal hollywoodiano Ben Hur”.

Un film in particolare, Basilicata coast to coast, è stato sicuramente un veicolo di grande promozione di una regione di cui si parlava poco. Cosa ha rappresentato questo film per la sua terra?
È stata un progetto molto importante, potremmo dire il primo che ha veramente diffuso l’immagine la Basilicata a livello nazionale ed internazionale, facendone conoscere la bellezza e la ricchezza di paesaggi. Siamo fieri di aver contribuito, insieme ad altri quattro Gruppi di azione locale della regione, al cofinanziamento del film e alla sua promozione. Papaleo è riuscito a veicolare un’immagine direi quasi poetica della nostra regione: piccoli scorci dei nostri paesi, bellezze naturali ancora incontaminate tutte visitabili nella meravigliosa area sud della Basilicata, che attendeva una giusta valorizzazione.

Poi solo pochi mesi fa la notizia attesissima per Matera, vincitrice, fra tante città candidate di grande importanza e valenza storica, nella corsa a diventare Capitale Europea della Cultura 2019. Sembra all’improvviso una rinascita, una riscoperta. Una rivincita forse?
È un po’ tutt’e tre le cose. Matera è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti e stupefacenti della nostra penisola. Solo cinquant’anni fa era considerata un esempio di sottosviluppo, oggi è una città che ha saputo rinascere, e mostrare la sua bellezza e la sua storia con orgoglio. Siamo molto contenti di averla sostenuta con forza e convinzione, se lo merita senza alcun dubbio.

Anche il film “Io e a Giulia”, di Edoardo De Leo, con Claudio Amendola e Luca Argentero è annoverato tra le produzioni importanti dell’ultimo periodo. E’ stato girato anche in Basilicata. Vuol dirci qualche cosa di più?
Si, questo film è uscito qualche mese fa, e dietro vi è un’importante produzione cinematografica impegnata nel territorio lucano, che ha parlato della Basilicata come una delle protagoniste del film! La Lucana Film Commission sta facendo delle azioni importanti, di stimolo e di sostegno al cinema di questo territorio e su questo territorio: a Matera sono iniziate le riprese del remake del film Ben Hur, una vera e propria pietra miliare della storia del cinema mondiale e che oggi trova la sua location ideale fra i Sassi e la murgia materana, in un paesaggio tanto magico da sembrare presente e storia allo stesso tempo. Stiamo proseguendo con progetti che facciano emergere nuovi talenti lucani, stimolare la produzione di lungometraggi, come atto di conoscenza e di rappresentazione di un territorio meraviglioso. Il cinema è il mezzo ideale per comprendere in profondità gli elementi salienti di una terra, perché ha il potere di restituire con forza, attraverso le immagini, visioni e suggestioni in grado di coinvolgere profondamente lo spettatore.

Quali sono gli altri progetti in cantiere per promuovere la Basilicata?
Tante sono le iniziative già svolte e stiamo dando un fattivo contributo non solo alla visibilità della regione ma anche all’aumento dei flussi turistici, che è un dato oggettivo degli ultimi due anni e che ci rende felici. Oltre a Matera e a Maratea, iniziano ad essere più al centro dell’attenzione quelle località o quelle zone interne del territorio ancora poco conosciute. L’attenzione del cinema anche per questi luoghi può fare da volano per uno sviluppo socio-economico sempre maggiore – basti pensare a quanto il cineturismo può contribuire al decollo del territorio con le immaginabili ricadute positive immaginabili. Vogliamo fare insomma di questo mezzo di comunicazione uno strumento fondamentale nel processo di riappropriazione, valorizzazione e promozione del nostro territorio. Abbiamo attivato anche i media televisivi e la stampa per promuovere il nostro territorio, farci conoscere, far conoscere le nostre bellezze paesaggistiche e ambientali, le nostre tradizioni enogastronomiche e culturali: puntiamo sul turismo, che porta sviluppo alle imprese locali e possibilità di varcare i confini regionali anche per quanto riguarda la nostra produzione agroalimentare e artigianale. Dopo una buona partenza ci attende ancora un lungo viaggio, per il quale continueremo ad impegnarci tanto: sentirete ancora parlare di Basilicata!!!

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