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Notizie dall'Italia

Romalazio Film commission cresce

romalazio film commissionnnn-thumbDa un recente convegno sul cinema e l’audiovisivo, organizzato dalla Regione Lazio e da Roma Lazio Film Commission, alla Casa del Cinema, si è avuta conferma del particolare momento di “forma” del cinema italiano, che mantiene un ruolo di altissimo profilo nei festival internazionali, della attrazione del territorio romano e laziale per le produzioni internazionali e dell’eccellente lavoro che la Roma Lazio film commission sta portando avanti per lo sviluppo del settore . All’incontro, moderato da Marco Mele (il Sole 24 Ore), con Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio), Luciano Sovena (Presidente di Roma Lazio Film Commission) e Nicola Borrelli (D. G. Mibact cinema) sono intervenuti esponenti, membri e operatori della filiera audiovisiva come Luigi Abete (Cinecittà Studios e Presidente della BNL), Carlo Bernaschi (Presidente dell’Anem), Francesca Cima (Presidente Produttori Anica),Francesco Bruni (Presidente 100 Autori) , Laura Delli Colli (Consigliere di Fondazione Cinema per Roma) ed Andrea Occhipinti (Presidente distributori Anica).

Nel confronto si è discusso a lungo delle priorità e delle emergenze dell’audiovisivo partendo però dalle certezze quali, ad esempio, l’attività svolta dalla Film Commission che va dal supporto all’assistenza delle produzioni nazionali e straniere, allo sviluppo delle coproduzioni internazionali, alla promozione del territorio agli incentivi ai set ecologici, alla post produzione . Del resto, Roma e il Lazio sono un territorio importante e di tradizione sia per il cinema, che per il patrimonio storico e artistico che Film Commission si impegna a promuovere anche attraverso la presenza ai Festival , non ultimo quello di Cannes in corso proprio in questi giorni.
Da queste considerazioni si è sviluppato l’intervento di Luciano Sovena, che è partito dalla riflessione sulla necessità dell’audiovisivo di estendersi ai processi di internazionalizzazione, di investire nella diffusione della cultura cinematografica e nella formazione dei giovani tecnici e creativi. Soprattutto sul versante dell’attrazione delle produzioni internazionali, la Roma Lazio Film Commission ha il merito di aver gestito le grandi produzioni americane da “Spectre 007” al sequel di “Zoolander”, con Ben Stiller, alle quelle che stanno partendo come il remake di Ben Hur con Morgan Freeman passando per le serie di Diabolik, e forse per il nuovo “Inferno” di Dan Brown.
Oltre ai meriti della Film Commission, il sistema produttivo dell’audiovisivo di Roma e del Lazio sta certamente sfruttando anche altri fattori come, ad esempio, l’adeguamento degli incentivi fiscali. Infatti il credito d’imposta, Tax Credit, pur essendo operativo da qualche anno è stato stabilizzato, diventando permanente. Praticamente essendo stato eliminato il limite del rimborso, le produzioni, soprattutto quelle internazionali, possono riprendersi il 25% della spesa anche se spendono una cifra maggiore ai cinque milioni di euro.
C’è anche da considerare, sempre in ordine ai costi, la convenienza a girare a Roma dovuta dall’euro svalutato rispetto al dollaro e anche alla capacità e la qualità lavorativa delle maestranze che ancora oggi, rappresentano un eccellenza.
Ultimo, ma non ultimo, motivo di “attrazione” è senza dubbio dato dai premi che il cinema italiano sta ricevendo nel mondo, a partire dall’oscar della “grande bellezza”, proseguendo con i tre film italiani di Garrone, Sorrentino e Moretti in concorso a Cannes.
Giulio Mezzanotte

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