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Boris Giuliano, il set fra fiction e realtà

175939734-a074206c-2198-4483-ad93-5762145bb779Un'auto arriva, si ferma, qualcuno scende, spara sette colpi di pistola, riparte. Adriano Giannini nei panni di Boris Giuliano da una parte, Francesco Benigno, il killer Leoluca Bagarella, dall'altra, a bordo di una Fiat 127 beige. E' il giorno più difficile dell'intero film tv di Ricky Tognazzi sulla vita del vicequestore ucciso dalla mafia il 21 luglio del 1979. Si gira la scena dell'omicidio in via Napoli, a Palermo, davanti a una folla di curiosi. Una parruccheria è stata trasformata nel cinema "Lux". Accanto, il bar che porta lo stesso nome. L'insegna è stata riprodotta sulla base di quella di via Francesco Paolo Di Blasi, dove trentasei anni fa si spense la vita del capo della Mobile. "Ci siamo documentati per mesi sul luogo dell'accaduto - dice Massimiliano Sturiale, scenografo - abbiamo studiato diverse location, le fotografie del tempo, abbiamo cercato di ricostruire i luoghi al meglio, identici alla realtà. Sono catanese - racconta - ma non venivo in Sicilia da tantissimi anni, almeno dieci, è stato molto bello tornare, molto emozionante". Sul set ci sono Ettore Bassi che interpreta Maurizio Ferraro, esce dal bar dove Giuliano è stato assassinato, e il siciliano Sebastiano Lo Monaco, nei panni di un collega di Giuliano, piange appoggiato a una vecchia Alfa della polizia. Sul posto arriva poi Francesco Montanari, il "Libanese" noto al grande pubblico per la sua interpretazione in Romanzo Criminale, che veste i panni di un cronista amico di Giuliano. "Lo conosco, lasciatemi passare - urla ai poliziotti che lo bloccano - stiamo scherzando? Vi prego sono io". Dietro la macchina da presa si aggira intanto anche un vero ispettore. E' Corrado Catalano, collega di Boris: "Giuliano era un poliziotto molto coraggioso, sprezzante del pericolo - racconta - era estroverso, amava molto la famiglia, in particolar modo suo figlio Alessandro che, poi, seguì le sue orme. La notizia della sua morte, in quella terribile mattina d'estate, giunse al telefono. Ci siamo subito recati sul posto. Era stato colpito alla schiena, alla nuca e alla mascella. Era irriconoscibile. Non permisero ai fotografi di fare alcuna immagine, se non al corpo coperto da un telo".
Domani alla Kalsa si gira la scena dell'arrivo di Giuliano a Palermo. Sabato la troupe si sposterà nuovamente a Villa Igiea.

 

 

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