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Presentata a Venezia la Film Commission Valle d'Aosta

(ANSA) - AOSTA, 2 SET - ''Nella ridefinizione del settore cinematografico - ha osservato l'assessore regionale alla cultura, Laurent Vierin - la delocalizzazione e la specificita' del territorio valdostano rappresentano dei vantaggi non indifferenti. Non solo pensiamo che i film, i documentari, le fiction girate in Valle d'Aosta potranno promuovere, valorizzare, far vivere i nostri monumenti presso un pubblico sempre piu' ampio, ma siamo che convinti che l'azione della Film Commission possa diventare un volano per la realta' valdostana''.

altPer l'assessore regionale al turismo, Aurelio Marguerettaz, ''in un contesto globalizzato dove la comunicazione appare istantanea e le barriere sembrano non esistere mi sembra importante tornare all'idea di territorio come uno spazio che mette in contatto persone e saperi: questa e' anche l'essenza del cinema, finestra aperta sul mondo e arte che incarna i desideri della collettivita', tra cui la ricerca di una dimensione dove il rapporto tra l'uomo e la natura e' possibile''. ''In questo senso - ha aggiunto - la Valle d'Aosta offre delle location uniche, perche' hanno saputo conservare una specificita' che si ritrova tanto nelle zone piu' rinomate quanto nei villaggi meno noti e che forse per questo attirano di piu' l'interesse di produzioni alla ricerca di zone non ancora toccate dalla comunicazione di massa''.

''La presenza delle film commission sul territorio italiano - ha concluso Marguerettaz - ha avuto il merito di riportare il cinema fuori dagli studi televisivi e farlo ritornare per le strade della realta'. E' a questo tipo di cinema che guardiamo con interesse. Un cinema compatibile con un territorio particolare come quello valdostano, che va difeso e promosso; un cinema che, da quanto si vede qui a Venezia, appare apprezzato dagli addetti ai lavori''. (ANSA).

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