Italian English

Notizie dall'Italia

Anno d'oro per la Fvg Film Commission

IL BILANCIO: 45 produzioni, 441 giorni di riprese, un indotto economico diretto superiore ai 6 milioni di euro, quello indiretto oltre i 10

PoilucciSalvatoresIl 2015 è stato un anno prolifico come non mai per la FVG Film Commission, in termini di numero di produzioni ospitate sul territorio, ma anche di indotto economico, occupazionale e di ritorno d’immagine. Mai i numeri erano stati così positivi, da quando la Film Commission fu fondata nel 2000.
Superato definitivamente il momento di crisi, quest’anno sono stati battuti tutti i record: 45 produzioni ospitate, per un totale di 441 giornate di ripresa, per un indotto economico diretto pari a più di 6 milioni di euro. Le maestranze locali impiegate sono state più di 300, le comparse utilizzate quasi 5.000, mentre i pernottamenti alberghieri delle troupe hanno raggiunto la cifra record di 14.558. In virtù di ciò, la spesa sul territorio da parte delle produzioni ospiti è stimabile in più di 6 milioni di Euro (a fronte di un investimento della Regione sulla Film Commission e sul Film Fund di 1.050.000 Euro; un ritorno quindi di 6 a 1).
I benefici economici per il territorio non si esauriscono qui. A livello di impatto indotto, legato alla necessità, da parte dei fornitori di beni e servizi coinvolti direttamente dalle produzioni, di spendere a loro volta per soddisfare la domanda delle stesse si supera i 10 milioni di euro.
“Ai vantaggi economici - dichiara Federico Poillucci, Presidente della FVG Film Commission (nella foto) - si aggiungono, meno quantificabili ma altrettanto importanti, i vantaggi dal punto di vista del ritorno d’immagine, del marketing territoriale, della creazione d’immaginario e, non ultimo, del cineturismo”.
Numerosi sono stati i film, le fiction, i video, gli spot che hanno avuto per sfondo il Fvg. A cominciare da “Uno per tutti” di Mimmo Calopresti, protagonisti Giorgio Panariello e Isabella Ferrari (il film uscirà nelle sale italiane dal 26 novembre). Tra gli altri titoli, “Un bacio” del regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, prodotto dalla Indigo Film che ha girato per 36 giorni tra Udine e Cividale e che sarà nelle sale a marzo con un probabile passaggio al Festival di Berlino; la prima co-produzione italo-australiana “The Space Between” di Ruth Borgobello; “Il Confine” di Carlo Carlei, fiction di punta della stagione entrante di Rai 1 (andrà in onda in marzo 2016); “Monte” del maestro iraniano Amir Naderi e “Caffè” di Cristiano Bortone .
Una citazione speciale merita la presenza, per sei giorni di ripresa tra Trieste e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, della popolarissima fiction “Gomorra”, diretta da Claudio Cupellini e prodotta da Cattleya, che vi ha ambientato alcune delle sequenze chiave della seconda serie in onda su SKY in primavera .
In questi giorni si stanno ultimando i 35 giorni di riprese del film “Babylon Sisters”, di Gigi Roccati che proverà a portarlo fino al festival di Berlino, mentre a dicembre Giulio Base girerà per 15 giorni a Trieste alcune scene della sua nuova commedia “La Coppia dei Campioni”, con Massimo Boldi e Max Tortora.
Ma non si vive di solo cinema (e fiction): il 2015 è stato un anno eccezionale anche per quanto riguarda la presenza sul territorio delle cosiddette produzioni minori: corti, documentari, format televisivi, videoclip e soprattutto spot pubblicitari (il cui impatto economico è addirittura più importante, proporzionalmente, rispetto a quello di cinema e fiction televisive). Ben 14 sono stati i commercial che hanno scelto il FVG come location per le campagne promozionali dei prodotti più svariati, per un totale di 38 giornate di ripresa: dalle grandi compagnie assicurative ai treni ad alta velocità, dagli alimentari alle case automobilistiche (grazie alle quali si è visto in Fvg anche il ferrarista pluricampione del mondo Sebastian Vettel).
A questi vanno aggiunte le riprese di 8 documentari, 4 cortometraggi e 9 format televisivi.
Per citarne solo alcuni, Alberto Fasulo ha girato per 22 giorni a Pordenone il docu-film “Genitori”, presentato in agosto al Festival di Locarno e già vincitore di numerosi premi internazionali; Joe Bastianich ha girato in Friuli una puntata del suo documentario eno-gastronomico-musicale “On the Road” in onda su SKY Arte; 'Top Gear', il programma sulle pazzie dei motori condotto da Guido Meda e dallo stesso Bastianich ha ambientato in regione una puntata della stagione 2015 (Cava di Aurisina e Rivoli di Osoppo le location); la madre di Joe, Lidia Bastianich, ha girato a Trieste una puntata del suo talent “Holiday Table” per la tv statunitense PBS, mentre la tv giapponese Bs FuJi ha interamente dedicato una puntata a Trieste e al suo tram per il seguitissimo “Visiting streetcar stations around the world”.
E il 2016 si annuncia fin d’ora non meno positivo: a gennaio inizieranno le riprese de “La verità di Anna”, fiction per Rai 1 scritta da Carlo Lucarelli mentre l’attesa è già molto alta per il ritorno di Gabriele Salvatores, (nella foto accanto a Poilucci) che in primavera racconterà le gesta fantastiche del suo “Il Ragazzo Invisibile 2” ancora una volta a Trieste.

Stampa

0
0
0
s2sdefault