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Il nuovo film di Castellitto sarà girato a Sarajevo

Dal romanzo al film. Dopo 'Non ti muovere' e 'La bellezza del somaro' i coniugi Castellitto - Mazzantini tornano a lavorare assieme. Sergio Castellitto, infatti, è partito per Sarajevo pronto a girare il film 'Venuto al Mondo', adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, premio Campiello nel 2009 e tradotto in ben 22 Paesi, divenuto subito un best seller.

Sergio CastellittoProtagonisti d'eccezione. Sarà un progetto internazionale coprodotto da Italia (Medusa Film, Alien Produzioni, Picomedia e Bnl) e Spagna (Telecinco,Mod Produzioni). Il cast è d'eccezione: Emile Hirsch, l'audace protagonista del film Into The Wild, Javier Bardem e Penelope Cruz. ''Per il ruolo di Gemma all' inizio avevamo pensato a Gwyneth Paltrow - racconta Margaret Mazzantini - invece si è proposta la Cruz. Adesso non riesco a immaginare nessun altro per questo ruolo se non Penelope".  Ancora una volta, la bella Penelope, lavorerà al fianco di Castellitto che la scelse già per interpretare il ruolo di Italia in 'Non ti muovere' (2004), altro adattamento dell'omonimo romanzo della consorte.

Il romanzo. Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore, quindi, ma anche una storia di maternità desiderata, negata, risarcita. Un romanzo che racconta la guerra, la fame, la sofferenza e denuncia la superficialità di chi, a pochi chilometri di distanza, ha permesso il protrarsi di quel massacro costato la vita a più di 12.000 esseri umani.

L'entusiasmo prima dell'inizio delle riprese. Il regista, prima di partire, ha dichiarato: ''Voglio raccontare una grande storia d'amore. L'amore infinito tra Gemma e Diego che si propaga e contagia tutti gli altri straordinari protagonisti. Voglio parlare delll'umanità degli uomini e delle donne, eroi comuni che sotto il peso terribile dell'assedio non perdono la dignità, la pietà, il rispetto di se stessi. Il ventre scuro della guerra diventa il viaggio alla ricerca della risposta che più conta: perché tutta questa violenza? E, soprattutto, questa violenza può generare una luce, una possibilità nuova? Forse sì, il figlio che nascerà è il figlio di tutti noi che, in lotta con assedi intimi e ferite della storia, vogliamo ancora essere liberi di pensare, ridere, riflettere, vivere''.

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