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Luoghi riprese in L’intrepido

Film del 2013 per la regia di Gianni Amelio ed interpretato da un eccezionale Antonio Albanese. Una tragicommedia presentata alla 70ª Mostra del cinema di Venezia.

Pellicola 2Film prodotto da Carlo degli Esposti insieme Rai Cinema. Le riprese sono durate otto settimane e sono state girate interamente in Italia, a Milano, grazie alla collaborazione del Comune di Milano, della Lombardia Film Commission e di ATM-Azienda Trasporti Milanesi.

Il capoluogo lombardo descritto attraverso gli occhi del suo protagonista, Antonio Pane, interpretato da Antonio Albanese, è l’emblema di una realtà dal futuro incerto. Ciò che il film lascia passare è il tema della crisi, da quella economica, a quella affettiva,a quella psicologica e personale.
A tutto questo però si oppone Antonio Pane e come lui molti altri che hanno ancora la forza di non abbandonare il seppur contrastato ottimismo.
Nel Film L’intrepido troviamo molto dell’Italia di oggi, proiezione di un paese che fatica ad uscire da un passato, non a caso il titolo è quello di un giornaletto che il regista ha letto negli anni della giovinezza.
Quello che rivediamo nelle scene è la Milano dei cantieri e palestre gestite da oscuri personaggi che giungono dal sud del paese. Una favola dei giorni nostri, che di favoloso ha ben poco in realtà, qui ciò che vediamo sono uomini comuni che eroicamente combattono i problemi della società per vincere un’esistenza dignitosa e senza lasciarsi abbattere da una società che tenta in ogni modo di annientarli, distruggendone ogni desiderio di futuro migliore. A rappresentare questo slancio quasi titanico c’è il protagonista, Antonio Pane.

Sulla sua strada incontrerà una giovane donna, Lucia che sarà il suo barlume di affetto e speranza e il figlio Ivo, avuto dalla moglie che poi lo ha abbandonato, un giovane sassofonista che personifica le frustrazioni di molti giovani di oggi.
A fare da sfondo a tanta negatività resta il coraggio ottimista di Antonio, che non si lascerà mai abbattere da nulla. Infatti proprio nel finale, quando si scontra con uno dei peggiori mali del nostro tempo, la corruzione, lui ancora una volta sceglie di non piegare la testa ma di andar via alla ricerca di un luogo nuovo, migliore dove ricominciare. Qui Amelio ci offre l’immagine di un’opportunità di riscatto, non solo del protagonista ma forse di un intero paese, quella di una nuova Albania che ora accoglie chi, un tempo era dal lato opposto, dall’altra parte dell’Adriatico!

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