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“Italia creativa”: il cinema vale 1,7 mld

Presentato alla Triennale di Milano uno studio di Ernst & Young sull’industria della cultura, che ha un valore complessivo di 47 miliardi. Il cinema conta 74mila addetti.

 

infografica italiacreativa

 In Italia l’industria del cinema ha un valore economico di 1,7 miliardi di euro e occupa 74.014 persone. Lo afferma lo studio “Italia Creativa” realizzato da Ernst & Young con il supporto di tutte le principali associazioni del settore culturale guidate da Mibact e SIAE. Lo studio – che include arti performative e visive, cinema, libri, musica, pubblicità, giornali, radio, tv e home entertainment, videogiochi – è stato illustrato ieri alla Triennale di Milano alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e del presidente SIAE Filippo Sugar. Per il cinema c’era Francesca Cima di Indigo Film, attuale presidente dei Produttori ANICA.

Per il 2014, il valore economico complessivo dell’industria della cultura e della creatività italiana fotografato dallo studio è pari a 47 miliardi di euro, il 2,9% del prodotto interno lordo nazionale. Sotto il profilo occupazionale l’incidenza è più significativa: quasi un milione di addetti a livello complessivo. Inoltre, il 41% degli occupati in questi settori sono giovani fra i 15 e i 39 anni, contro una media del circa 37% in tutti i settori dell’economia del Paese.

“In Europa la filiera creativa vale tra il 3,1 e il 3,5% del Pil” ha però spiegato l’ad di Ernst & Young in Italia, Donato Iacovone, aggiungendo che “l’industria creativa italiana ha un enorme spazio di crescita soprattutto per quanto riguardal’occupazione giovanile e quella femminile; potrebbe infatti andare a creare 300mila nuovi posti di lavoro”.

“Far sposare i vantaggi dell’era digitale con la creatività italiana può dare uno slancio incredibile all’occupazione e all’economia”, ha detto il ministro Franceschini. “È nostro dovere “garantire le corrette condizioni di mercato, contrastando pirateria e contraffazione e riconoscendo il giusto compenso a chi vi opera con il proprio talento”.

Fonte: Cineuropa 

 

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