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La Lombardia val bene un ciak, il cinema frutta Oltre 11 Milioni

thumbdi LUCA ZORLONI - Anche gli ultimi collaudi sono al termine, lunedì prossimo si va in scena. Apre i battenti a Milano il nuovo «cineporto» della Lombardia film commission, la fondazione pubblica che si occupa di promuovere la regione come set per cinema, televisione, fiction e pubblicità. La struttura in via Pergolesi è uno spazio attrezzato per le produzioni audovisive: sale di registrazione, uffici, impianti tecnologici. Un «porto», come anticipa il nome, per le troupe che arrivano in Lombardia. L’investimento è uno dei capitoli del piano strategico della film commission lombarda, che ha l’obiettivo di attirare registi e case di produzione e, di conseguenza, aumentare la quota di Pil regionale generata dal settore audiovisivo e l’indotto sulle attività locali, sia analoghe (ad esempio, l’affitto di attrezzature per le riprese) sia collaterali (bar e alberghi).
«Nel 2014 abbiamo registrato 11 milioni di euro di indotto da 204 produzioni – calcola il presidente, Alberto Di Rubba –. Nel 2015 l’indotto è salito a 11,5 milioni di euro da 223 produzioni». La curva è ascendente. «Consideriamo che nel 2011 avevamo 90 produzioni e un indotto di 4,5 milioni di euro – aggiunge il numero uno della film commission, di cui sono soci Regione, Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia –. Quest’anno ci aspettiamo di arrivare a 13-14 milioni con circa 300 produzioni assistite». Il programma di sviluppo si articola anche attraverso nuovi investimenti sulla formazione, con l’organizzazione di corsi professionali, e la promozione di ambientazioni per film, serie televisive, spot e videoclip. Dalla cava di Pusiano (Como) alla società canottieri di Lecco, da piazza Gae Aulenti a Milano a una sfilza di ville patrizie (Greppi di Bussero, Invernizzi a Imbersago, Erba a Como, tra le altre).
«A Varese si stanno completando le ristrutturazioni all’albergo Campo di fiori, abbandonato da anni, per un rifacimento di “Suspiria” di Dario Argento della casa di produzione di Luca Guadagnino – osserva Di Rubba –. Per cinque mesi gireranno dalle 100 alle 150 persone». In parallelo alla promozione della Lombardia, anche per investitori dall’estero, la film commission regionale ha varato un piano di revisione della spesa interno. La manovra vale 160 milioni di euro, stima il presidente, su un bilancio di 600 milioni. Il maggior contributo – 400 milioni di euro – arriva dal Pirellone, e altri centomila euro rispettivamente da Palazzo Marino e Unioncamere. «Abbiamo tagliato costi di pubblicità – spiega Di Rubba –, la figura del direttore generale (che percepiva 100mila euro di stipendio, ndr) e rivisto i contratti, tra cui anche quello del cineporto».

Fonte: IlGiorno.it

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