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TORINO: UNA STRADA DEDICATA ALLE STAR DEL CINEMA

TORINO: UNA STRADA DEDICATA ALLE STAR DEL CINEMA

220420161554Torino simbolo del cinema grazie al suo Museo e alla Film Commission. Non sarà Hollywood, ma anche il capoluogo subalpino avrà, a partire da novembre, in occasione del Filmfestival, la sua "Walk of Fame". Nel tratto pedonale di via Montebello, davanti alla Mole Antonelliana, sorgerà su iniziativa del consigliere comunale Dario Troiano, la "Via delle Stelle": 20 nomi che hanno fatto la storia del cinema partendo dal Piemonte. Saranno incisi su piastrelle stellate a otto punte, sul modello di Guarino Guarini, l'architetto barocco di Palazzo Carignano e dell'architetto-pilota novecentesco Carlo Mollino.

Grigie su sfondo blu, saranno dedicate a personaggi come Gianni Rondolino, Mario Gromo, Paolo Gobetti, Carlo Lizzani, Amedeo Nazzari, Maria Adriana Prolo, Mario Soldati, Gian Maria Volontè, Erminio Macario (mancato proprio 30 anni fa), che partendo dal Piemonte, sono diventati alfieri della "Settima arte", dal film muto al kolossal. Inoltre, verranno inseriti nella "Via delle Stelle" anche l'attore-calciatore Raf Vallone e lo sceneggiatore Tullio Pinelli,. L'idea è stata approvata dal Consiglio comunale il 25 gennaio e ha avuto il plauso del sindaco Piero Fassino che ha subito parlato di progetto in divenire. Altre personalità, storici, registi, attori e scenografi della storia del cinema torinese sono destinati ad aggiungersi nei prossimi anni, secondo un calendario periodico ancora da individuare. Tra questi ci sarà anche il nome di Fred Buscaglione, tanto amato dal promotore Dario Troiano.

Lo scopo, come ha spiegato il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera, è quello di "onorare il cinema che è nato e si è sviluppato a Torino". Nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi il 19 aprile, Barbera ha menzionato le 20 star i cui nomi saranno riprodotti sulle prestigiose stelle: da Michelangelo Antonioni, che trasse dal romanzo "Tra donne sole" di Cesare Pavese il film "Le amiche" con Gabriele Ferzetti, a Caterina Boratto, attrice piemontese che dopo la celebrità raggiunta a Hollywood tornò in Italia per recitare con Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. Ha poi spiegato i motivi della scelta di Audrey Hepburn, interprete di un celebre "Guerra e pace" ambientato in Piemonte. Inoltre, il massimo dirigente del Museo del Cinema ha citato la storica invenzione del carrello di Giovanni Pastrone, il regista di "Cabiria", durante le riprese di "Maciste", per muovere la macchina da presa sul set.

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