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Arriva Hollywood a Firenze Inferno, affare milionario

Maxi troupe per Ron Howard, super affitto per Palazzo Vecchio, soldi ai commercianti. E l’obiettivo della prima a Firenze: il ciak iniziale il 2 maggio. E su Twitter il regista posta il David da dietro: «Il lato che interessa di più»Maxi troupe per Ron Howard, super affitto per Palazzo Vecchio, soldi ai commercianti. E l’obiettivo della prima a Firenze: il ciak iniziale il 2 maggio. E su Twitter il regista posta il David da dietro: «Il lato che interessa di più»

209019 0022 3768312-002-koJC-U46010243028719u8F-1224x916CorriereFiorentino-Web-Firenze100520161756FIRENZE - Due settimane di riprese, un affare milionario per Firenze. Il primo ciak di Inferno, colossal diretto da Ron Howard, è fissato per il 2 maggio a Palazzo Vecchio, dove le macchine da presa lavoreranno fino al 7 maggio. Solo di affitto il Comune incasserà una cifra molto importante, già calcolando al rialzo l’indennizzo per il mancato incasso dei biglietti del museo. Ma il vero jackpot Firenze lo centrerà grazie al planetario ritorno d’immagine della pellicola basata sul libro di Dan Brown, con il professor Robert Langdon (alias Tom Hanks) protagonista di fughe a rotta di collo tra Salone de’ Cinquecento e Sala delle Mappe in Palazzo Vecchio, dove il massimo esperto di simbologia religiosa arriverà dopo aver attraversato il Corridoio Vasariano.Il film sarà uno spot senza pari per la città, con una ricaduta paragonabile ad almeno cinque matrimoni come quello organizzato per sua figlia da Aloke Lohia, che un anno e mezzo fa prenotò mezza Firenze. Per capire gli effetti del marchio Dan Brown basta ricordare la presentazione del libro, nel giugno 2013 proprio a Firenze. Nei mesi successivi, tra museo di Palazzo Vecchio e Uffizi ci fu un’impennata di visitatori. E molte comitive sono arrivate da tutto il mondo per seguire le orme del professor Langdon, visitando i luoghi chiave del romanzo attraverso percorsi pensati ad hoc. «Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso», dirà Tom Hanks nel film diretto da Ron Howard, in una delle scene girate dalla maxitroupe da 300 addetti. E vedere questo «paradiso» proiettato nei cinema di tutto il mondo attirerà senza dubbio migliaia di visitatori in più.Firenze, d’improvviso, si ritrova così protagonista del jet set internazionale. Ci sono infatti diverse possibilità che la prima del film (in uscita il 14 ottobre 2016) possa essere organizzata all’ombra di Palazzo Vecchio piuttosto che nelle sale di Hollywood. L’amministrazione comunale sta giocando tutte le proprie carte, ma la partita si chiuderà solo nei prossimi mesi. Lunedì, invece, i vertici del Comune dovrebbero firmare l’accordo con la società che produce il film. Si tratta di un contratto molto dettagliato, con decine di clausole che garantiscano tutele per Firenze (in particolar modo legate all’utilizzo del Ponte Vecchio, location sensibile dopo il pasticcio della chiusura per la cena della Ferrari), ma anche per il regista di Apollo 13 e i suoi collaboratori.Già giovedì, dopo aver chiarito le location per i ciak, emissari della produzione hanno bussato alla porta di numerosi negozi attorno a piazza della Signoria. Ai commercianti di via Ghibellina, ad esempio, è stato offerto un indennizzo di mille euro per il mancato incasso causato da qualche ora di riprese, quando le saracinesche dovranno rimanere chiaramente abbassate.Esplora il significato del termine: La maggior parte delle riprese si svolgeranno a Palazzo Vecchio, location per circa 300 pagine del libro, ma i dirigenti della Warner Bros-Sony stanno per chiudere un accordo anche con la soprintendenza al Polo museale per il Corridoi Vasariano e a Boboli. Poi la troupe si sposterà a Venezia ed Istanbul. Intanto Ron Howard, il Richie Cunningham di Happy Days, rapito dalla bellezza di Firenze, a suo agio tra queste strade, potrebbe allungare la permanenza.La maggior parte delle riprese si svolgeranno a Palazzo Vecchio, location per circa 300 pagine del libro, ma i dirigenti della Warner Bros-Sony stanno per chiudere un accordo anche con la soprintendenza al Polo museale per il Corridoi Vasariano e a Boboli. Poi la troupe si sposterà a Venezia ed Istanbul. Intanto Ron Howard, il Richie Cunningham di Happy Days, rapito dalla bellezza di Firenze, a suo agio tra queste strade, potrebbe allungare la permanenza.

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