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Salvatores a Trieste per il sequel

Il regista in città fino a venerdì per “Il ragazzo invisibile” numero 2

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di Elisa Grando-TRIESTE. "Il ragazzo invisibile" torna in città: da oggi Gabriele Salvatores sarà a Trieste per i sopralluoghi del sequel del suo primo fantasy per famiglie tutto italiano. Il regista Premio Oscar arriverà in serata insieme alla scenografa Rita Rabassini e all'aiuto regista Davide Bertoni.

«Sono contento di tornare a Trieste, ho voglia di passare di nuovo un po’ di tempo lì», ha detto Salvatores, che con la regione ha un lungo rapporto d'affetto iniziato dieci anni fa, quando ha girato tra Udine e Pordenone "Come Dio comanda". Fino a venerdì, accompagnato dalla Fvg Film Commission, valuterà nuove location per le riprese, previste a partire dal 18 luglio per 11 settimane.

“Il ragazzo invisibile”, uscito in sala a dicembre 2014, raccontava di Michele, un ragazzino che scopre di poter scomparire alla vista degli altri e di essere quindi un supereroe. Il bravo protagonista, Ludovico Girardello, oggi ha sedici anni e il suo personaggio Michele è cresciuto con lui: lo ritroveremo adolescente, al liceo.

Per questo Salvatores ha dichiarato che "Il ragazzo invisibile 2" sarebbe stato per lui come una sorta di "Boyhood", il film di Richard Linklater girato lungo dodici anni seguendo la crescita del piccolo protagonista: «Ci saranno dei temi più adulti rispetto al primo, la scoperta del sesso, la scoperta della fine, la madre biologica e la madre adottiva».

Un percorso di formazione che non rinuncia alla matrice fantasy: nel primo film Michele scopriva di non essere figlio della poliziotta interpretata da Valeria Golino, ma di una coppia prigioniera di paramilitari russi che volevano creare dei super-soldati, gli "Speciali".
La sua vera mamma era interpretata da Ksenia Rappoport: entrambe le attrici torneranno nel cast, insieme a un nuovo personaggio, la sorellina gemella Natasha, la cui scoperta chiudeva il film precedente. Salvatores rivedrà le vecchie location, come la villetta a Opicina dov'è stata ambientata la casa di Michele, via Ciamician, il Palazzetto dello Sport di Chiarbola e l'Università Centrale che torna ad essere la scuola del protagonista nell'idea di un campus all'americana.
Porto vecchio torna ad essere la città degli "Speciali" in Siberia, mentre non potrà più comparire l'Ursus, che nel primo film saltava in aria grazie agli effetti speciali: se tornerà dal restauro durante le riprese dovrà essere cancellato in digitale.

Fonte:ilpiccolo.gelocal.it/

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