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Torino città del Cinema, una app dedicata al cineturismo

Torino città del Cinema, una app dedicata al cineturismo
„Presentata oggi al Museo del Cinema, la nuova applicazione condurrà negli angoli del capoluogo sabaudo dove sono state girate alcune delle più famose pellicole nazionali e internazionali“

museo del cinema interni

"Torino, città del Cinema" è la nuova applicazione che racconterà lo speciale legame che c'è fra il mondo del grande schermo a i luoghi del capoluogo sabaudo. Un modo per narrare e per invitare soprattutto ai visitatori ma perchè no, anche i torinesi che magari non sono al corrente di alcune curiosità, a scoprire gli angoli inconsueti della città dove sono state girati i lavori dei più grandi registi italiani e stranieri.

"Questa app consentirà di raggiungere il Museo - ha spiegato Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema - visitando i luoghi torinesi che hanno ospitato le riprese di alcuni famosi film entrati nella storia del cinema". La nuova app, gratuita e realizzata grazie alla sinergia fra il Museo del Cinema di Torino e izi.Travel, renderà possibile agli utenti che la scaricheranno sul loro smartphone, l'accesso alle audioguide online, in italiano e inglese, che potranno anche essere salvate e ascoltate in seguito. I contenuti risulteranno arricchiti da immagini fotografiche, mappe interattive e soprattutto da spezzoni di film.

Torino, nota ormai in tutto il paese per il suo legame straordinario con il mondo del cinema - tant'è vero che si sta già lavorando per trasformare via Montebello nella Walk of Fame torinese con tanto di stelle - propone sulla nuova applicazione una ventina di luoghi dove sono state girate 24 pellicole.

Tra queste spiccano "Profondo Rosso" di Dario Argento, "Guerra e Pace" di King Vidor, "Hannah e le sue sorelle" di Woody Allen ma anche film più attuali quali "Mio fratello è figlio unico" di Daniele Luchetti," Benvenuto Presidente!" di Riccardo Milani, "Così ridevano" di Gianni Amelio, "I due carabinieri" di Carlo Verdone", "Il Divo" di Paolo Sorrentino e "Stanno tutti bene" di Giuseppe Tornatore.

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