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Da noi nasce la grande bellezza

Le grosse produzioni continuano a scegliere i set nella nostra regione, che si conferma terreno fertile anche per piccole opere indipendenti

Il “Fvg-terra di cinema” è una realtà ormai consolidata, che vanta un indotto cospicuo in termini economici e un considerevole ritorno di immagine per la nostra regione. Merito di strategie di promozione del territorio che hanno puntato molto sulle suggestive location nostrane, apprezzate da registi, maestranze e attori. L’azione della Fvg Film Commission è stata fondamentale e ha reso possibile l’allestimento di importanti set cinematografici (ma anche di fiction tv e di spot pubblicitari) nella nostra regione.

Location regionali per le novità in arrivo in sala nel 2017
il ragazzo invisibile setNon è un caso, infatti, se Gabriele Salvatores ha scelto ancora una volta il Fvg e Trieste per il sequel del suo successo “Il ragazzo invisibile”, che uscirà nelle sale all’inizio del 2017. Un apprezzamento, quello del regista Premio Oscar, che non riguarda solo la location, ma anche il lavoro di organizzazione in carico alla Film Commission.
Il prossimo anno potremo vedere nei cinema anche “Sembra mio figlio” il nuovo film di Cosanza Quatriglio, con protagonista l’attrice croata Tihana Lazovic, già applaudita in “Sole Alto” di Dalibor Matanic, premiato a Cannes nel 2015.
E sempre a Cannes è stato presentato quest’anno anche il documentario “L’ultima spiaggia” che racconta lo stabilimento balneare di Trieste che ha la particolarità di essere l’ultimo in Europa (e forse al mondo) ancora diviso in una zona maschile e una femminile.
Inoltre sono state ben due le produzioni regionali – sostenute sia dal Fondo regionale per l’audiovisivo che dalla Fvg Film Commission – che sono state presentate nella sezione “Kino Panorama Italia” all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma: liberamente ispirato al romanzo “Amiche per la pelle” della scrittrice indiana, ma triestina d’adozione, Laila Wadia, “Babylon Sisters” di Gigi Roccati è una storia di immigrazione, amicizia e integrazione prodotto dalla Tico Film Company di Trieste.
Ambientata invece a Udine e diretta da Ruth Borgobello, “The Space Between”, co-produzione italo-australiana che descrive il percorso umano di Marco, ex-chef 35 enne, che si ritrova a fare l’operaio e ad assistere il padre malato.

Da Hollywood all’oriente: star che guardano lontano
Sul fronte della distribuzione, invece c’è la Tucker, la casa di distribuzione friulana nata dalla collaborazione tra Cec e Cinemazero, che ha tra i suoi core businness la diffusione in Italia delle pellicole che arrivano dall’estremo oriente. Grande successo al box office asiatico e all’ultimo Festival di Cannes, l’entusiasmante zombie-disaster sudcoreano “Train to Busan”, del re dell’animazione Yeon Sang-ho, arriverà nel nostro Paese proprio grazie alla Tucker. Se l’uscita in sala è prevista per la primavera 2017, l’anteprima nazionale è avvenuta alla Festa del Cinema di Roma, dove l’accoglienza è stata adeguata all’attesa.
E le star? Ci sono molti attori friulani che riconosciamo spesso e volentieri sul grande schermo, come Lodovica Comello, vero e proprio talento artistico multiforme, che, dopo la tv e e la musica, si cimenta anche con il cinema, dove sarà protagonista del cinepanettone “Poveri ma ricchi”. Di contro, molti altri attori amano il Friuli come location dei propri film: l’ultimo in ordine di tempo è Marco Paolini, protagonista di “100 anni di Caporetto” documentario di Davide Ferrario, in lavorazione proprio in queste settimanane.

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