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Spoleto nuovo film di Luca Argentero. Avanti col cineturismo

Spoleto set per nuovo film di Luca Argentero: arriva il casting. Avanti col cineturismo
Copperman è storia di realismo magico sull'autismo, sei settimane di riprese e 70 addetti: «Maestranze del posto»
di Chiara Fabrizi

luca-argentero-spoleto-copperman-9«Copperman è un film che sfora nel fantastico e non potevamo che scegliere una location fantastica e perfetta come Spoleto. Ma io in Umbria sono di casa, vivo nella zona di Città della Pieve, sono umbro a tutti gli effetti ormai». Occhi puntati su Luca Argentero, specie quelli delle donne, venerdì mattina, in Comune a Spoleto, dove l'attore è arrivato per presentare il nuovo film prodotto da Eliofilm e diretto da Eros Puglielli, che sarà girato principalmente in centro storico e in zone appena fuori le mura. Con loro anche Fabio Tulli, patron spoletino dell'operazione tutta finalizzata a innescare il cineturismo, qui già scoperto con Don Matteo.
In particolare troupe e cast, nel film anche gli attori Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Tommaso Ragno e Gianluca Gobbi, inizieranno a lavorare il 30 luglio e proseguiranno per sei settimane, tant'è che Argentero scherza: «Veniamo in vacanze a Spoleto». Sul set ci saranno ogni giorno una settantina di tecnici «tutti saranno del posto» come le comparse. Molti i figuranti di cui avrà bisogno il regista Puglielli che si prepara, insieme ai suoi collaboratori, a organizzare a stretto giro un casting per Copperman: «Copperman è un film artistico, rientra nel realismo magico che porteremo tra le vie del centro storico di Spoleto. Ho già fatto diversi sopralluoghi – dice il regista – e sono rimasto molto affascinato, utilizzeremo principalmente angolazioni meno note della città, ma straordinarie».
Quante comparse serviranno per il nuovo film non è noto, ma il numero dovrebbe essere significativo. Si sa, invece, che Copperman porterà a Spoleto «una serie di effetti speciali sia visivi che di scena», dice il regista. A Spoleto per presentare l'accordo anche Caterina Carpinella, ceo di Elio film: «Spoleto è una città da favola e questo film sull'autismo – ha detto la produttrice – è sostanzialmente una favola. Non possiamo svelare oltre sulla sceneggiatura, ma siamo felici e orgogliosi di aver puntato su un film che racconta la forza e la capacità di reagire a situazioni della vita in modo inaspettato, cogliendo come la diversità non sia altro che arricchimento». Per il cast oltre ad Argentero l'attrice Renza: «La sceneggiatura è originale e divertente, può appassionare grandi e piccini, poi quando mi hanno detto che si sarebbe girato a Spoleto è stata la ciliegina torta, con questa città ho legame affettivo forte perché ama il teatro».

Ma l'arrivo di troupe e cast a Spoleto per girare Copperman ha l'ambizione di far crescere i flussi turistici: «Le produzioni tv o cinematografiche – dice Tulli, presidente dell'associazione Promozione territorio – sono uno strumento promozionale generano un grosso ritorno in termini di visitatori, creano appeal, su target di persone diverso da quello specifico delle città d'arte, che oggi rappresenterebbero un grande aiuto post sisma. Ci sono location che hanno avuto un incremento del 300% delle presenze dopo aver ospitato film e fiction, per cui speriamo che con Elio film sia solo l'inizio di una lunga collaborazione».

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