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Diabolik, il film dei Manetti Bros si gira a Bologna

Ciak da settembre, la storia sarà ambientata negli anni Sessanta. Nella troupe Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea

DiabolikBologna, 31 luglio 2019 - A Bologna il set arriverà tra settembre e ottobre e la curiosità è già tanta. I Manetti Bros (video)., Marco e Antonio, fanno ritorno sotto le Torri, cui si sono particolarmente affezionati girando Coliandro, e scelgono ancora la Grassa per le sue location, per gli interni soprattutto, che già nella serie con protagonista l’ispettore imbranato, avevano intrigato i bolognesi a caccia di indizi per capirne l’ubicazione. Questa volta però con il film dedicato al ladro non gentiluomo delle sorelle Giussani, si farà un salto nel tempo, perché ci troveremo negli anni Sessanta (Diabolik nacque nel 1962) e la narrazione sarà tratta in particolare da un fumetto della fine di quel decennio, che, tra l’altro, è proprio il periodo in cui i due fratelli registi, col dono di un grande intuito e una superlativa perseveranza, sono nati: Marco nel 1968 e Antonio nel 1970.
Degli anni Sessanta, si sa che sono stati un decennio molto affascinante. E pure le Giussani, Angela (del 1922) che inventò il Re del Terrore e Luciana (del 1928) che la seguì nell’avventura, hanno inserito nelle loro tavole dettagli cult, come ad esempio la lampada Taccia dei Castiglioni nel soggiorno di Diabolik, che, assieme alla compagna Eva Kant, sono grandi appassionati di design. Proprio come Angela Giussani. Tavole e disegni originali in cui compaiono rifugi ispirati a grandi architetture (come la casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright e la Maison di Louis Carré di Alvar Aalto) e oggetti del migliore design italiano come il televisore Algol di Marco Zanuso e Richard Sapper, la lampada Arco di Pier Giacomo e Achille Castiglioni e la lounge chair di Charles & Ray Eames, sono stati messi in mostra a Milano lo scorso marzo.
Aspettando l’inizio delle riprese in autunno e la calata in città della troupe e di attori quali Luca Marinelli (nel ruolo di Diabolik), Miriam Leone (Eva Kant) e Valerio Mastandrea (ispettore Ginko), la ricerca in fatto di location è già cominciata e con questa caccia agli spazi migliori per raccontare la storia diabolika, anche quella agli oggetti per arredare con classe sixties le case, cosa non certo difficile a Bologna, città che pullula di negozi di modernariato e oggetti del passato, come Piazza Grande, ad esempio, dove recentemente è stato stato noleggiato mobilio per il film tv sullo Zecchino d’Oro e dove, regolarmente, stylist della moda o del cinema vanno in missione, certi di trovare ottimi pezzi.
Una vera e propria miniera per scovare oggetti vintage è naturalmente Freak Andò, tappa obbligata per gli scenografi che approdano sui set in città: basti pensare che il mitico divano sul quale si stravacca in casa Coliandro arriva proprio da lì (e viene anche affittato per feste ed eventi). Anche sul versante moda, per la ricerca degli abiti con cui vestire i protagonisti, la nostra città è una certezza: via San Vitale coi suoi piccoli e ricercati negozi (dai Fratelli Broche a Friperie) è una risorsa, anche se il quartier generale dell’archivio fashion per eccellenza è a Lugo, al Palazzo di A.N.G.E.L.O.
"Che i Manetti Bros amassero l’Emilia-Romagna è cosa nota – si legge sul sito della Film Commision – ma lo sanciscono definitivamente con Diabolik, prodotto da Mompracem srl, in collaborazione con Rai Cinema. Gli irriverenti fratelli accantonano momentaneamente le vicende di Coliandro, per dedicarsi alla seconda, coraggiosa, trasposizione cinematografica dell’affascinante ladro e della sua storica compagna, Eva Kant, Bologna sarà la location principale delle riprese".

Fonte: ilrestodelcarlino.it

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