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Location Scouting per Tognazzi ed Izzo nelle Marche

TognazziIzzoCucinottaAncona, 26 settembre 2013 - Le Marche stanno vivendo una nuova stagione cinematografica, un set naturale sempre più  attraente per registi e produzioni. E mentre Mario Martone sta girando a Recanati le scene de Il giovane Favoloso, ieri Ricki Tognazzi era nelle Marche a fare sopralluoghi per trovare una location per il suo nuovo progetto di film come regista. Prima a Porto San Giorgio poi a Monte San Vito, accompagnato dalla direttrice della Fondazione Marche Cinema  Multimedia, Stefania Benatti e dalla location manager di Marche Film Commission, Daisy De Nardis, Tognazzi  racconta che sta cercando un casale, una bella villa per ambientare il suo prossimo film tratto dal libro scritto da sua moglie ( Simona Izzo, coautrice anche della sceneggiatura)  “Baciami per sempre”.

“La storia di una famiglia scomposta, smembrata  e allargata  - dice – un po’ come la nostra… che si ricompone per il 18° compleanno di uno dei figli e tutto si svolgerà in questa particolare giornata di festa.”  Alla domanda “come mai le Marche?”  Ricky svela di conoscere da tempo la nostra regione, di amarla già e di essere venuto quest’estate a Portonovo insieme a sua moglie, maturando lì l’idea di ambientarci il film che aveva in mente.  “E poi   - continua – sono legato alle Marche anche per un ricordo affettuoso, qui c’è stato il mio debutto da regista: ho girato moltissimi anni fa ad Offagna un esperimento di film e qualcuno “purtroppo”  lo ha ritrovato richiamandomi per premiarmi..”

Ma non sono solo questi i bei ricordi marchigiani di Ricky Tognazzi che infatti ha aderito anche al Comitato promotore per la candidatura di Urbino capitale europea della cultura 2019, insieme a più di cento altri artisti e personalità della cultura, a partire da  Jack Lang ex ministro francese della cultura che ne è anche il presidente e poi Dante Ferretti, Umberto Eco, Andrea Bocelli, Carlo Rubbia, Ennio Morricone, Vanessa Redgrave, Andrea Camilleri, Paolo Mieli, Valentino Rossi, Cristina Comencini, Dacia Maraini, Vittorio Storaro, Corrado Augias e moltissimi altri.

Ieri, Ricky Tognazzi ha lasciato in un video messaggio i motivi della sua adesione e insieme un ricordo toccante della sua infanzia:” Sono orgoglioso di far parte di questo comitato perché ho ricordi molto forti di Urbino. Da piccolo, molte passeggiate per mano con mio padre e il mio sguardo se ne andava verso Palazzo Ducale, i vicoli, mi sembrava di stare dentro una favola. Poi dopo vent’anni ci sono tornato con mia figlia Sara, cercando nei suoi occhi lo stesso mio stupore di bambino. Urbino quindi è una terra di sogni e di utopie, culla del Rinascimento, ma ora anche simbolo del futuro, con una bellissima Università che cresce ragazzi all’insegna di tutto ciò che questa città ha rappresentato nel passato e vuole rappresentare nel futuro. Che possa diventare anche uno stimolo e un simbolo di un nuovo rinascimento, prima di tutto del nostro Paese ma anche dell’Europa , perché dobbiamo sentirci sempre più europei.”

Concepito come un mezzo per avvicinare i cittadini europei, il programma “Città europee della cultura” venne lanciato nel 1985 su iniziativa dell’allora ministro greco della Cultura Melina Mercuri con la partecipazione dell’allora ministro della cultura francese Jack Lang,  convinto ora che Urbino e le Marche intere  possano incarnare una nuova visione del mondo e dell’uomo per un nuovo Rinascimento. Dal 1998 il centro storico di Urbino è patrimonio dell'umanità UNESCO. Nel 1999 l’iniziativa è stata ribattezzata “Capitali Europee della Cultura”. Nel 2019 il titolo di Capitale Europea della Cultura sarà aggiudicato a una città italiana e ad una bulgara. Dalla sua istituzione soltanto due città italiane si sono fregiate di tale riconoscimento: Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. La Regione Marche ha deciso di candidare “Urbino” per l’assegnazione del titolo di “Capitale Europea della cultura” per il 2019 perchè è un territorio che si è sempre distinto per capacità di innovazione nei processi organizzativi, amministrativi, culturali ed economici e come asset fondamentale per uno sviluppo che punti sulla cultura e sul turismo. Il 19 settembre scorso è’ stato presentato ufficialmente il dossier di candidatura presso gli uffici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e a novembre una nuova fase di selezione. Se Urbino sarà nominata capitale europea della cultura sono previsti eventi, iniziative, spettacoli, mostre e buone pratiche che porranno la città marchigiana per un intero anno al centro della scena culturale europea.

Info: www.regione.marche.it

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