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Riprese a Bressanone per "Chrieg"

Riprese a Bressanone per "Chrieg" (Krieg), produzione cinematografica svizzera con attori dilettanti

Il quindicenne, sensibile Matteo si sente come in guerra („Chrieg“, il titolo originale, è il termine usato nel tedesco svizzero per “Krieg”, guerra), quando i suoi genitori, da un giorno all’altro, decidono di spedirlo in un campo di rieducazione. Per questo film drammatico, prodotto dalla Hugofilm Productions di Zurigo (produttrice anche dell’edizione svizzera di “Tatort”) sono state girate di recente delle scene in diversi luoghi di Bressanone, tra i quali la discoteca “Max”. Il progetto ha ricevuto un finanziamento dal Fondo altoatesino alle produzioni ed è stato assistito in loco dalla
Business Location Südtirol – Alto Adige (BLS).


bls2Matteo ha quindici anni: è carino, effeminato, debole, e tutto il mondo è contro di lui. Una notte due uomini lo trascinano fuori dal suo letto: i suoi genitori hanno deciso di mandarlo in un campo di rieducazione per minori situato su un’alpe sperduta. Nelle aspettative dei genitori, il lavoro duro e una vita di stenti dovrebbero riportarlo con i piedi per terra, trasformandolo finalmente in un uomo. Ma quando arriva nel campo, Matteo capisce presto che sono i ragazzi, in quel posto, ad avere il controllo della situazione.
Questa la trama del nuovo lavoro del regista svizzero Simon Jaquemet, al suo esordio nel mondo cinematografico. Jaquemet, autore anche della sceneggiatura, ha voluto rendere il suo film più autentico possibile: per questo, tramite un complesso sistema di casting per le strade, ha selezionato i suoi attori tra i ragazzi, ricercando quell’autenticità che solo un attore dilettante può dare. Tre ragazzi e una ragazza sono stati scelti al termine di queste selezioni: anche loro, come tutti gli altri attori, hanno alle spalle una storia difficile.
Il protagonista Benjamin Lutzke ha scoperto, grazie a questo suo primo lavoro, una passione per la recitazione che non sapeva di avere e ha deciso di provare a seguire questa strada anche per il futuro. Anche Ella Rumpf, protagonista femminile che ha già avuto qualche piccola parte in alcuni cortometraggi, ha dichiarato di voler studiare presso una scuola di cinema.
Del cast tecnico durante le riprese in Alto Adige hanno fatto parte anche numerosi altoatesini. Philipp Moravetz è stato coinvolto come Service Producer, mentre Lynn Inglese ha avuto il ruolo di direttore di produzione. Daniel Defranceschi ha collaborato come Location Scout, aiutato da Lucia von Mörl. Rosi Presta era assistente per quanto riguarda l’attrezzatura, mentre Hannes Tomasini e Janpaul Frontull hanno collaborato come autisti. Del casting per le comparse si è occupata Elisabeth Fulterer con l’aiuto di Erwin Egger.
Quattro altoatesini hanno avuto poi la possibilità di seguire le riprese non solo in Alto Adige, ma anche durante i lavori in Svizzera. Caterina Frontull come vestiarista, Martin Fliri come Boom Operator, Andrea Pozzato come Data Manager e Milena Holzknecht come assistente al montaggio hanno potuto quindi trascorrere cinque settimane in un ambiente diverso, collezionando una serie di nuove esperienze. Il film uscirà nelle sale nella seconda metà del 2014.

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