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Presentazione del Lombardia Film Fund

di Marta Soligo

Presentazione LFF3E’ con l’auspicio di una forte valorizzazione del settore audiovisivo lombardo, in un’ottica di potenziamento anche del cineturismo, che Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia ha dato il via alla presentazione del Lombardia Film Fund, tenutasi ieri, 14 gennaio 2014, presso la sede della Regione Lombardia a Milano. Tramite questo bando, nato dalla collaborazione tra Lombardia Film Commission e Regione Lombardia, si intendono sostenere, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 1.500.000 euro, le produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Regione Lombardia.Ed è proprio Paolo Pelizza, presidente della Film Commission ad illustrare l’iniziativa, rimarcando l’importanza della struttura sistemica che vi sta alla base, fondata su una collaborazione attiva tra le istituzioni coinvolte. Le modalità di erogazione dei contributi seguirà due tipi di Misure:

MISURA A – con procedura a sportello, prevede la concessione di un contributo che non inferiore a 21.000 euro fino ad un massimo di 40.000 euro e i progetti ammissibili devono prevedere spese sostenute in Lombardia che corrispondano ad almeno 1,5 volte il contributo concesso. Tra i principali requisiti di ammissione incontriamo il fatto che almeno il 35% delle settimane di shooting o di lavorazione deve necessariamente svolgersi sul territorio lombardo.

Presentazione LFF2MISURA B – con procedura a valutazione comparativa, prevede la concessione di un contributo da un minimo di 40.000 euro fino a un massimo di 200.000 euro per spese sostenute esclusivamente sul territorio lombardo pari ad almeno 1,5 volte il contributo concesso. La Misura B a sua volta si suddivide in due sottocategorie. La Misura B1 è destinata a sostenere la realizzazione di lungometraggi per il cinema e serie TV fino a un massimo di 200.000 euro, lungometraggi per il cinema “film difficili” fino a un massimo di 100.000 euro e Web Series e documentari fino a un massimo di 80.000 euro. La Misura B2 stabilisce la concessione di un finanziamento da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro ed è stata istituita con il fine di supportare la realizzazione di corti e medio-metraggi che dovranno essere prodotti in collaborazione con Scuole, Accademie, Istituti pubblici e privati, Facoltà Universitarie con indirizzo specialistico nell’ambito dell’audiovisivo che abbiano sede operativa in Lombardia e che siano costituite da almeno 5 anni.

Un progetto di notevole portata, che vuol seguire quell’idea di una Lombardia che si sta affermando sempre più come modello d’eccellenza in materia di audiovisivo, come dichiara Alberto Contri. Il direttore della Lombardia Film Commission, a tal proposito, sottolinea l’importanza di quello che definisce come “storytelling del territorio”, che faccia leva su parole chiave quali moda, design ed innovazione che rendono unica la regione della Rosa Camuna. Dalle parole di Contri si intuisce uno sguardo molto ottimista verso un futuro non troppo lontano, che nei prossimi mesi vedrà anche la realizzazione dello Sportello Unico per lo Spettacolo da parte del Comune di Milano, come descritto durante la presentazione dall’Assessore Comunale alla Cultura Filippo Del Corno, con il fine “sburocratizzare” e semplificare le procedure per la realizzazione di spettacoli e film nel capoluogo lombardo.

i giurati LFFEd è proprio in questo clima di collaborazione che il Lombardia Film Fund, visto da Pelizza come un vero e proprio “prodotto di incontro” che, oltre a fondare le proprie radici nel concetto di sistema, vanterà una giuria d’eccezione, composta dal direttore del settore Spettacolo del Comune di Milano Antonio Calbi, dal noto professore di Storia del Cinema Gianni Canova, da Francesca Cima, produttrice del novello Golden Globe winner “La Grande Bellezza”, dal critico cinematografico e giornalista Fabrizio Grosoli e dal regista e sceneggiatore Enzo Monteleone. Interpellati sull’iniziativa, i giurati (che svolgeranno il lavoro in forma volontaria) non hanno esitato a manifestare un certo entusiasmo, ribadendo l’importanza di questa sinergia tra “gli addetti ai lavori”, nonché l’unicità del territorio in questione.

E’ però a più di 350 chilometri di distanza che Alberto Contri trova la metafora ideale per descrivere i passi avanti fatti negli ultimi anni dalla Lombardia Film Commission, soprattutto riferendosi a quella fase di rilancio che si è verificata da quando, nel 2009, ne ha preso le redini, portando la regione al primo posto in materia di fatturato nel settore audiovisivo. Citando infatti l’esempio del ”cavallo della mossa” del Palio di Siena, il direttore paragona l’istituzione di cui è a capo ad un purosangue che, rimanendo alle spalle degli altri, è in grado di osservare il comportamento di quelli che lo precedono per poi riuscire a conquistare il gradino più alto del podio. La presentazione di un Film Fund, specialmente in un momento storico difficile come questo, rappresenta senza dubbio un segnale forte, che, oltre a promettere importanti ricadute sul territorio, dà la sensazione che la Regione Lombardia abbia puntato su un cavallo decisamente vincente.

Marta Soligo

INFORMAZIONI

Le domande dovranno essere presentate:
Misura A: dalle ore 12.00 del 16/01/2014 fino alle ore 12.00 del 31/12/2014, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Misura B (B1 e B2): dalle ore 12.00 del 16/01/2014 fino alle ore 12.00 del 28/02/2014

Maggiori informazioni su  http://www.filmcomlombardia.it/corsi_e_bandi/

Photos: Lombardia Film Commission

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