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The Avengers, la Film Commission: "Dopo mesi di lavoro triste apprendere la notizia dai giornali"

Aosta - La notizia non è stata proprio una sorpresa per la Fondazione valdostana visto che la stessa ha giocato un ruolo importante nella vicenda. Alessandra Miletto: " Siamo stati istituiti per questo ma la conferenza stampa di oggi ci rimanda un brutto segnale"

produzionemarvel-2 151275di Silvia Savoye
La notizia delle riprese in Valle d’Aosta del sequel del kolossal americano The Avengers ha scatenato sui social e non solo i fans, pronti a mettersi in marcia alla volta di Bard, per assistere da vicino a quello che si annuncia essere un altro campione di incassi al botteghino. Ma nell’entusiasmo generale c’è chi ha accolto l’annuncio del Presidente della Regione con l’amaro in bocca. Stiamo parlando della Film Commission valdostana, istituita da legge regionale nel 2010 con l’obiettivo di sostenere il settore cinematografico come veicolo privilegiato di promozione del territorio.

La Fondazione ha appreso infatti oggi dai giornali l’arrivo in Valle d’Aosta della produzione Marvel. In realtà la notizia non è stata proprio una sorpresa per la Film Commission visto che la stessa ha giocato un ruolo importante nella vicenda. “Siamo sconcertati e amareggiati” spiega Alessandra Miletto, Direttore della Film Commission Vallée d’Aoste. Nel maggio scorso l’ufficio italiano di Los Angeles delle Film Commission aveva inoltrato la richiesta della Marvel di sottoporre loro delle location con determinate caratteristiche per un film di prossima realizzazione, di cui non era stato però specificato il nome. “Certo noi delle ipotesi le avevamo fatte. – spiega Miletto - E cosi come altre Film Commission italiane abbiamo inviato le nostre proposte fra cui il Forte di Bard e il Castello di Verrès”. Dopo poco il location manager della Marvel, Scott Logan, scrive alla Film Commission valdostana chiedendo nuove immagini del Forte di Bard da sottoporre al regista Joss Whedon. Il Forte conquista gli americani che decidono quindi di fare venire in Valle d’Aosta per un sopralluogo il location manager londinese di Marvel. A questo punto la Film Commission organizza il viaggio a Jamie Langley, pagandogli la trasferta. “Ad accompagnare nel settembre scorso Langley al Forte di Bard – racconta il direttore – è stato Andrea Carcavallo perché io ero impegnata a Venezia e in quell’occasione ci è stato chiesto dall’Associazione Forte di Bard “come potessimo avere dei contatti cosi importanti”. “ Dopo la visita al Forte, il location manager chiede ancora alla Film Commission notizie sulle agevolazioni fiscali italiane per le produzioni cinematografiche - dossier prontamente trasmesso dal personale della Fondazione - e poi sul film cala il silenzio. Silenzio che viene rotto oggi dalla conferenza stampa a cui la Film Commission non solo non è stata invitata ma neanche mai citata.

“Noi abbiamo fatto il nostro lavoro come andava fatto – sottolinea Miletto – oggi ci chiediamo quale sia la considerazione delle funzioni di una Film commission. Troviamo tutti sconcertante quanto successo e ci spiace aver lavorato quattro mesi e non essere stati messi al corrente di questo accordo” .
La notizia dell’interessamento della Marvel al Forte di Bard aveva scatenato subito l’invidia delle altre Film Commission. “E’ la prima volta che la Marvel gira in Italia e una produzione cosi non chiede contributi ma anzi pagherà l’affitto delle location. Non capisco davvero perché non siamo stati coinvolti anche solo da un punto di visto logistico. Ora ad esempio sarà necessario reperire in loco le maestranze e noi abbiamo un database di persone ad hoc o magari servirà appoggiarsi ad altre regioni. Siamo stati istituiti per questo ma la conferenza stampa di oggi ci rimanda un segnale molto triste. “

Fonte: Aostasera.it

 

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