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PRESENTATO IL PROGETTO FIGURE “MUSICALI IN FUGA”

Con il sostegno del programma MEDIA dell’Unione Europea ed il supporto economico ed operativo della Fondazione Marche Cinema Multimedia – Marche Film Commission e del Comune di Fermo, è partito il nuovo progetto cinematografico di Fabrizio Ferraro “Figure musicali in fuga”.

Fresu-finestra-frontaleIl progetto che parte da una solida architettura musicale ed è prodotto dalla Run to me Film, prende vita dall’incontro artistico con i musicisti Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e il grande produttore musicale della ECM Manfred Eicher, produttore tra gli altri di Keith Jarrett, Jan Garbarek, Chick Corea, Pat Metheny. Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura si misureranno con l’adattamento in chiave jazz e contemporanea di una fuga di Bach, esplorandone la dimensione sonora e visiva. Fermo, città natale di Di Bonaventura, insieme a Parigi e Lugano, farà da scenario al documentario. Il progetto è stato presentato ieri a Fermo presso La Rollina del Teatro dell’Aquila dal regista Fabrizio Ferraro, i musicisti Daniele Di Bonaventura e Paolo Freu, il produttore cinematografico Alessandro De Rita. Il Sindaco di Fermo, Nella Brambatti ha introdotto la conferenza stampa ringraziando gli enti che hanno aderito e gli sponsor, Solgas, Fondazione Carifermo e Camera di Commercio “per aver creduto come noi in questo importante progetto culturale. L’eccellenza degli artisti si coniuga con l’umiltà che hanno nel loro approccio. Il concerto che Fresu e Di Bonaventura dedicano stasera alla città avrà un’importante finalità: il ricavato sarà devoluto al reparto di Pediatria del Murri di Fermo“. Oltre all’assessore Francesco Trasatti, il direttore della Fondazione Marche Cinema Multimedia, Stefania Benatti ha sottolineato come questo progetto sappia riassumere tre valori culturali raramente uniti- il Cinema e la Musica dentro un Teatro – tradotti in un’unica parola: Arte. Questo coglie gli obiettivi di valorizzazione del territorio propri di Marche Cinema Multimedia. La responsabile di Marche Film Commission –MCM, Anna Olivucci ha spiegato i motivi per cui “ è stato facile affezionarsi e sostenere il progetto: “oltre alla fama dei musicisti, la serietà della produzione, la capacità del regista, si intravvedeva nell’incontro con la Musica protagonista, l’armonizzazione con il territorio, la valorizzazione di Fermo e del suo bellissimo teatro storico, evocando così lo spirito della Cultura delle Marche con grande sensibilità.”

L’intento di Ferraro, infatti, è quello di reinterpretare in chiave contemporanea una fuga di Bach cercando di mettere in contatto la tradizione musicale barocca con la musica jazz. “Sto cercando di fare un film in cui la musica sia la vera protagonista – dice Fabrizio Ferraro – e non è sempre facile nel Cinema, dove la Musica è sempre un contorno. Il modo di suonare di Daniele di Bonaventura e Paolo Fresu ci pone immediatamente dinanzi ad una vera architettura del fare musica. Dalla trascrizione di una fuga di Bach al suo tradimento”. Per Paolo Fresu Il progetto dovrebbe raccontare l’idea di come nasce un disco e allo stesso tempo dovrebbe permettere al regista di fare un discorso “geografico”, tra Parigi, le Marche, intorno all’idea di una fuga di Bach.“Figure musicali in fuga” – aggiunge Fresu - vuole raccontare la storia di due musicisti che decidono di fare un disco assieme e dall’altra l’idea, più poetica, di legare tutto questo alla “fuga”, a due figure come le nostre, due musicisti in fuga che si incontrano, si lasciano e poi si ritrovano ancora a lavorare insieme”. “Una importante opportunità – commenta Daniele di Bonaventura,che scherzando ha detto di voler cambiare mestiere e fare l’attore- attraverso il lavoro di Fabrizio Ferraro per poter coniugare la mia esperienza creativa con quella accademica. L’idea di recuperare una fuga di Bach ed inserirla in un contesto cinematografico sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista musicale è sicuramente motivo di stimolo ai fini espressivi.” Il produttore Alessandro de Rita ha parlato di “piacevole sorpresa nel trovare un territorio così accogliente e le istituzioni, a partire dalla Fondazione Marche Cinema al Comune di Fermo, così partecipi ed efficaci. L’impegno – ha detto – appena terminata la realizzazione, sarà di promuovere il documentario sia a livello nazionale che nei festival stranieri veicolando le immagini delle Marche. A ciò si aggiunge anche l’impiego di professionalità locali all’interno della troupe per la realizzazione del film. “

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