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Le fortezze torinesi nel mirino di Hollywood

Un emissario DreamWorks a vedere Exilles e Fenestrelle. Nel 2013 Film Commission e Fip hanno portato decine di registi a girare in Piemonte
fctpdi Letizia Torello
Chiudete gli occhi. Immaginate un colossal americano, un film d’azione con effetti speciali e inseguimenti mozzafiato tra le mura e le nebbie della Sacra di San Michele, o sulla spianata del Forte di Exilles, sulle vette al Forte di Fenestrelle, tra cunicoli e precipizi. Immagina, puoi. La fabbrica dei sogni del cinema americano punta i riflettori su Torino ma soprattutto sul resto della provincia ricca di location perfette per un film d’azione. La notizia è arrivata dopo settimane di trattative con i vertici di Film Commission e domani, domenica e lunedì un grande produttore americano legato alla «Dreamworks» sarà in missione top secret nella nostra città, per cercare il luogo giusto per un grande film d’azione.

Hollywoodiani in arrivo
Dopo aver scoperto il forte di Bard, Hollywood ora guarda alle fortezze piemontesi e nella tre giorni di lavori forzati è atteso uno staff di tecnici con un location manager in grado di valutare i costi potenziali dei luoghi esaminati. Il team è lo stesso che ha aiutato la «Dreamworks» nella realizzazione di pellicole dal successo planetario come «L’ultimo dei Templari», o «Die Hard - Un buon giorno per morire» quinto capitolo della saga che ha per protagonista Bruce Willis, nelle sale l’anno scorso. E ancora, «L’Illusionista» con un carismatico Edward Norton o «Ogni cosa è illuminata», lo splendido film dal Jonathan Safran Foer.

La valle nel mirino
Tra gli obiettivi di Film Commission c’è convincere gli americani a puntare sulla Val di Susa. Già averlo portato fin qui fa ben sperare, perché il manager ha studiato con attenzione le location possibili e si e se si è mosso vuol dire che un po’ di interesse c’è anche perché il primo ciak dovrebbe essere a fine estate e quindi si è in fase di scelta.

Altre major in corsa
Il mister X del cinema Usa arriva con un mandato «Dreamworks» ma vanta anche un’attività assidua per altri grandi colossi americani, dalla XXth Century Fox, alla Warner Bros Entertainment, alla Columbia Pictures.

La corsa all’Oscar
Difficile, per ora, conoscere dettagli maggiori. Anche in assessorato alla Cultura, in Regione, non smentiscono e non confermano la notizia del sopralluogo, ma tengono a precisare: «In Piemonte, in questo caso nel Torinese, abbiamo luoghi pazzeschi e le competenze per usare questi luoghi al meglio», dice l’assessore Michele Coppola. D’altra parte, un premio Oscar in città l’abbiamo già ospitato, a lungo: Penelope Cruz in «Non ti muovere», per la regia di Sergio Castellitto. E giusto ieri, un altro nome dello star system americano: Murray Abraham, convinto da Louis Nero a partecipare al film su un Dante esoterico e segreto. «In questi anni ho insistito molto per dire che in Piemonte si trovano elementi irrinunciabili – continua Coppola –, luoghi straordinari, dalle regge ai castelli alle fortezze agli edifici storici, alle sale auliche, a montagne e colline. Nel frattempo, abbiamo rinvigorito le competenze per misurarci non più solo con produzioni locali ma per lanciarci nel mondo del grande cinema internazionale. E’ uno sforzo che, ora in avanti, dobbiamo continuare a fare».

Fonte: LaStampa.it

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