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Ciak, si gira nella Città Bella. Il Comune punta anche sul cineturismo

LECCERatificata l'adesione ad Apulia Film Commission si punta alla destagionalizzazione legata al richiamo turistico delle produzioni cinematografiche e televisive. Più film e spot girati in città. Errico: "Vantaggi per l'economia locale".

GALLIPOLI – Non soltanto tuffi, sole e movida estiva. Ma anche più film e riprese cinematografiche focalizzate sul set naturale del mare e delle bellezze artistiche di Gallipoli. Per guardare oltre la promozione turistica balneare. E veicolare l’immagine della Città bella in contesti sempre più accattivanti e utili a richiamare flussi di visitatori anche fuori stagione. In nome e per conto della tanto decantata destagionalizzazione.

L’amministrazione comunale retta dal sindaco Francesco Errico ci crede. E per questo ha deciso di puntare con decisione verso il Cineturismo, cioè in direzione di quella fetta di mercato che lega in maniera inscindibile le produzioni cinematografiche con gli itinerari turistici. Lo ha fatto di recente con l’approvazione unanime in Consiglio comunale dell’adesione alla fondazione di Apulia Film Commission, condividendone i principi statutari e formalizzando, tramite gli uffici comunali, anche la quota associativa per l’anno in corso di poco superiore ai tremila euro. E nelle scorse settimane il primo cittadino Errico, che conserva anche per sé proprio le deleghe nevralgiche alla Cultura e al Turismo, ha avuto un incontro proprio con i responsabili di Apulia Film Commission al fine di ratificare gli accordi e dare impulso a nuovi progetti che coinvolgano in maniera diretta il territorio di Gallipoli nelle prossime produzioni da realizzare in Puglia.

Cosa che in parte è già avvenuta anche nel recente passato, dove la città di Gallipoli è stata da sempre prorompente scenario naturale per film e serie tv di successo. Ultimi in ordine di tempo “Una donna per amica” di Giovanni Veronesi, girato interamente in Puglia, tra Otranto, Gallipoli, Lecce, Supersano e Trani, e alcune riprese dell'ultimo film di Ferzan Ozpetek, “Allacciate le cinture”. Andando a ritroso le immagini degli scorci, dei luoghi e delle spiagge autoctone hanno lasciato segni indelebili nelle serie del Giudice Mastrangelo con Diego Abatantuono e in altre numerose produzioni sia cinematografiche che televisive. E senza dimenticare la risonanza mediatica delle dirette Rai del Premio Barocco nell’area portuale e all’ombra delle mura urbiche.

Ora a quelle esperienze il Comune intende dare continuità e impulso. Per ricavarne un’utilità diretta e autoreferenziale sul versante turistico. Molto spesso infatti la scelta della meta di una vacanza passa attraverso la visione di un documentario, di un film o di una fiction (questo, in particolare in Italia, dopo che l’industria cinematografica italiana ha puntato molto in questo prodotto per fidelizzare il telespettatore alla rete, tanto da parlare anche di Teleturismo), e questo dimostra come il Cineturismo sia una tendenza in crescita nel mercato turistico mondiale.

E Gallipoli vuole giocare le sue carte e le sue innate potenzialità anche su questo set. Dal patto di ferro siglato con Apulia Film Commission è stata ribadita la volontà di realizzare in loco almeno un progetto all'anno (tra film, produzioni cinematografiche, televisive, audiovisive e pubblicitarie italiane ed estere richiamate in Puglia) attraverso il quale si potranno sfruttare appieno le potenzialità derivanti dall'adesione del Comune di Gallipoli alla fondazione.

“L’amministrazione comunale di Gallipoli, da diversi anni è impegnata nelle politiche di destagionalizzazione turistica” ha ribadito nell’incontro il sindaco Errico, “e pone grande attenzione al turismo legato agli eventi, che riescono a richiamare sul territorio, in periodi magari differenti da quello estivo, durante il quale il binomio sole-mare rappresenta un punto di forza di notevole importanza, un importante flusso di turisti e visitatori, la cui presenza rappresenta una boccata di ossigeno importantissima sia per le strutture turistiche presenti ed operanti sul territorio, sia per l'intero indotto”. Da qui una nuova svolta all’orizzonte puntando sul Cineturismo e sul trasporto motivazionale che spinge un segmento sempre più ampio di turisti a ricercare offerte o vacanze legate ai luoghi che hanno ospitato le riprese del cinema o delle tv a loro più care. “

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