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“Dell’Arte della Guerra”, il film documentario che racconta la lotta degli operai della Innse di Milano

DADG-Dell-Arte-Della-Guerra-Locandina-6464Mercoledì 30 aprile 2014 – È stato proclamato Miglior documentario europeo a Crossing Europe, il principale festival di cinema indipendente d’Europa, dove si è anche aggiudicato il riconoscimento Social Awareness Award for European Documentaries. “Dell’arte della guerra”, film documentario di Silvia Luzi e Luca Bellino dedicato alla lotta degli operai della fabbrica Innse di Milano del 2009, ottiene così un riconoscimento di altissimo livello, che conferma il successo di critica e di pubblico che il film sta avendo all’interno dei festival cinematografici italiani e internazionali.
Protagonisti, e in un certo senso vincitori a loro volta, sono i quattro operai che nell’estate del 2009 decisero di salire su un altissimo carroponte per difendere il proprio posto di lavoro: i quattro operai restano per otto giorni e sette notti, a più di 40 gradi, sospesi in uno spazio di pochissimi metri quadri.

Il film esce nelle sale cinematografiche in occasione del Primo Maggio, Festa dei lavoratori, distribuito da Lab 80 film: viene proiettato da giovedì 1 a mercoledì 7 maggio al Cinema Beltrade di Milano e da martedì 6 a giovedì 8 maggio al Cinema Bloom di Mezzago. All’anteprima del Primo Maggio, alle 20,30 al Cinema Beltrade, oltre ai registi ci saranno anche gli operai protagonisti).

Il film, pluri-premiato in diversi festival cinematografici italiani e internazionali (proprio la prima settimana di maggio comincia una nuova tournée che lo porterà a San Diego, Istanbul, Buenos Aires, Varsavia, Saint Etienne e Nouméa), racconta una lotta operaia senza precedenti attraverso una narrazione avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all'ultima scena. I registi alternano il materiale d'archivio sugli otto giorni di lotta trascorsi sulla gru all'analisi dei protagonisti messa in scena nei luoghi simbolo di un secolo di storia industriale italiana, un'archeologia definita dal critico cinematografico Mario Sesti “un set postatomico”.

Ma “Dell’Arte Della Guerra” non è solo il racconto di una lotta operaia. È anche un “manuale di resistenza”, la definizione di una “strategia di guerra sociale” .
“Volevamo costruire un saggio sulla lotta – spiegano i registi Luzi e Bellino -. Abbiamo creato un manuale in quattro mosse: individuare il nemico, formare un esercito, difendere il territorio, costruire una strategia. É un paradigma attuabile ad ogni forma di lotta: un saggio di politica e guerriglia”.

Esperimento riuscito, almeno a giudicare dai numerosissimi riconoscimenti ottenuti all’interno dei numerosi festival a cui il film ha partecipato. Al VII Festival del Film di Roma ha vinto il premio Biblioteche di Roma-Miglior documentario di narrazione. Ha poi ottenuto il Premio Marcellino De Baggis e ha vinto il Festival del Documentario d’Abruzzo, ha trionfato al Festival Docucity con il Premio Speciale della Giuria e il Premio del Pubblico, ha vinto il Premio Avanti! Al Festival del Cinema di Napoli e la menzioni speciali all’Ischia Film Festival e al Festival dei Diritti Umani di Napoli.
La 56esima edizione del Festival del Documentario di Lipsia DOK Leipzig gli ha conferito due nomination europee, ha vinto il prestigioso Premio Mario Ruspoli al 32esimo Jean Rouch Film Festival di Parigi e il Grand Prix al Festival Anuu-ru Aboro in Nuova Caledonia.
“Dell’Arte Della Guerra” è stato inoltre presentato al Festival Cinematografico dell’Uruguay, al LaborFest di San Francisco, al Bristol Radical Film Festival, al World Film Festival di Tartu in Estonia, all'Oceania Film Festival. É uscito in sala in Sudafrica ed si è appena aggiudicato il Social Awareness Award for European Documentaries al Crossing Europe Film Festival di Linz, in Austria. È poi in concorso al Planet+Doc di Varsavia, dove Amnesty International l’ha nominato tra i migliori documentari europei della stagione.
A gennaio gli Ateliers Varan di Parigi gli hanno dedicato un seminario di studi diretto dalla filosofa e teorica del cinema Marie Josè Mondzian dal titolo “Cinema e contro-potere”.

Il documentario viene distribuito da Lab 80 film (www.lab80.it), una delle più longeve associazioni di cultura cinematografica esistenti in Italia. “Con ‘Dell’Arte Della Guerra’ inizia un rilancio della nostra attività di distribuzione nell’ambito del cinema indipendente – spiega Alberto Valtellina di Lab 80 film -, un’attività che possiamo sostenere grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo. Si tratta di un film piccolo ma prezioso, prodotto dal basso, che lega la cronaca giornalistica ad un attento approfondimento sviluppato con la collaborazione attiva degli operai della Innse, protagonisti di un gesto tanto ‘politico’ quanto ‘estetico’. È un film inusuale nel panorama cinematografico italiano, ci è piaciuto, ci crediamo”.

“Dell’Arte Della Guerra” è una produzione Kino Produzioni in collaborazione con Indieair Films e in associazione con Tfilm.
Le musiche originali del film sono di Nicolò Mulas, ha straordinariamente partecipato anche il cantautore Gianmaria Testa.
In allegato press-book con biografie e interventi dei registi, scheda tecnica del film e recensioni della stampa.
Su www.dellartedellaguerra.com trailer, immagini e info.

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