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Vicenza, non solo Bollywood

villa.cordellina'Vicenzaè' e 'Vicenza Film Commission' si segnalano ancora tra i promotori del cinema indiano in Italia. Protagonisti per anni di iniziative che hanno visto la presenza di numerose produzioni di Bollywood nel territorio vicentino, i due enti confermano lo spessore della loro “mission” portando nel belpaese volti e professionalità che caratterizzano i distretti cinematografici di Tollywood e Kollywood, realtà indiane meno note al grande pubblico al pari di Sandalwood e Mollywood. Uno spaccato dell’Asia meridionale che giunge in Italia per registrare il video di una canzone che sarà inserita in ‘Badrinath’, opera in stile “telogu movie” diretta daVV Vinayak e con star indiane come Allu Arjun (attore noto per il drammatico ‘Vedam’) e Tamanna Bhatia (attrice protagonista in ‘Happy Days’ di Sekhar Kammula).
LE LOCATION: Le riprese hanno toccato alcuni tra gli spazi suggestivi che colorano il vicentino: iniziate in un campo di papaveri di Dueville (località nota per i ritrovamenti di tombe d’epoca longobarda) sono poi proseguite nel centro storico di Bassano del Grappa (che nel ’96 è stata location di ‘Amare per sempre’ con Sandra Bullock) e successivamente presso uno dei tesori di Montecchio Maggiore, la bellissima Villa Cordellina (che nel ’69 ospitò le riprese di ‘Un posto tranquillo di campagna’ di Elio Petri).
Un’occasione importante che conferma quanto di buono fatto in questi anni da Vicenzaè e da Vicenza Film Commission, e che altresì mostra l’appeal internazionale di cui ancora oggi godono le location italiane. «Un’opportunità - spiega Vladimiro Riva di Vicenza Film Commission – nata grazie a Rengarajan Jaiprakash, Tour operator di TMIC che lo scorso ottobre ha partecipato ad un educational da noi organizzato dopo l’uscita del fortunato film bollywodiano ‘Kambakkt Isqh’». Particolare, questo, che conferma lo stretto rapporto che intercorre tra la film commission vicentina e il cinema indiano, ma che allo stesso tempo conferma il ruolo da protagonista coperto anche dal consorzio Vicenzaè: «Si tratta di un’opportunità – afferma Dino Secco, presidente del consorzio – che, sebbene nata all’improvviso, non ci ha trovati impreparati, forti come siamo delle tante esperienze accumulate negli anni scorsi. Il consorzio Vicenzaè, infatti, si è forgiato proprio in situazioni come questa, in cui si è costretti a dare risposte in tempi brevissimi e ad agire con metodologie troppo veloci per un Ente Pubblico. Situazioni, imprevedibili nei tempi e nei modi, in cui spesso abbiamo dovuto trovare in fretta location alternative per mancanza di autorizzazioni». Un lavoro importante, quello che vede in prima linea Vicenza Film Commission e Vicenzaè, che sicuramente segnala a tutta la cinematografia italiana la ricchezza e l’attivismo del cinema indiano, e dunque di Bollywood e di realtà emergenti come Sandalwood e Kollywood.

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