02 Dicembre 2011
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(AGENPARL) - Aosta, 30 nov - Nata nel luglio 2011, la “Film Commission Vallée d’Aoste” ha presentato il bilancio del piano di attività annuale nel corso di una conferenza stampa, momento utile per fare il punto sulle progettualità in corso e sulla prima fase di avvio della struttura. La Fondazione è nata dalla volontà dell’Amministrazione regionale di sostenere e potenziare il settore cinematografico e audiovisivo in Valle, quale veicolo privilegiato di promozione del territorio, nonché fattore di sviluppo imprenditoriale e occupazionale.
Nel corso del 2011 la Film Commission ha fornito assistenza a una cinquantina di produzioni, con un netto incremento dopo la presentazione della Fondazione al Festival di Venezia, che insieme a quello di Cannes e di Berlino, rappresenta il palco di promozione e comunicazione sui quali punta la Film Commission Vallée d’Aoste. "Con la Film Commission - spiega Aurelio Marguerettaz, Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti - abbiamo attratto delle professionalità molto puntuali come quelle di Barisone e di Chatrian, che ci aiutano a fare una selezione, per cogliere le occasioni che più di altre offrono la possibilità di avere delle ricadute sul territorio regionale. Ricadute in termini di immagine, sicuramente, ma anche in termini di lavoro, perché se ci sono delle produzioni, queste possono attingere a delle offerte valdostane. Da quella più semplice degli alberghi, ma ci sono anche i tecnici, gli operatori, gli elettricisti, i falegnami, gli scenografi, i parrucchieri. Quindi abbiamo la possibilità di selezionare correttamente delle proposte e di stimolare il settore produttivo valdostano a cogliere queste opportunità".
"Intanto esprimiamo soddisfazione - afferma Laurent Viérin, Assessore all’istruzione e cultura - in quanto come Assessorato Istruzione e Cultura siamo stati i promotori di questa legge che finalmente ha visto la nascita della Film Commission. In questi anni noi abbiamo già lavorato al sostegno di produzioni che promuovessero le nostre location culturali - ricordo la fiction “Fuori porta” con Luciana Littizzetto che promuoveva il castello di Fénis, il teatro romano, "I Figli delle stelle” con Fabio Volo - ma non avevamo la possibilità di avere degli interventi strutturati, che dessero la possibilità di far parlare, di promuovere la Valle, per quanto ci riguarda la Valle d’Aosta culturale, fuori dai confini sul piccolo e grande schermo. Il simbolo della Film Commission è il teatro romano, simbolo della restitution. Intanto, nella fase di strutturazione dell’organizzazione, abbiamo lavorato alla promozione delle location. Sul sito della Film Commission si trovano circa 71 location, con le schede, i relativi monumenti e beni culturali".
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